Sicurezza
Il Comune di Scarlino li ha trovati ma le contrade nicchiano
Carriere, il problema non sono i soldi
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SCARLINO. Slitta ancora la decisione delle contrade sulla Festa del '19. Ma dalla riunione di lunedì sera con la Pro Loco sembra che il problema non siano solo i soldi. Infatti, alla riunione è intervenuto anche il sindaco Maurizio Bizzarri dicendo di aver trovato buona parte di quelli promessi, i 10.000 euro mancanti a causa di una mancata sponsorizzazione e due contrade, San Donato e Rocca, hanno scritto al sindaco dicendo che la Festa non si faceva. I soldi ora ci sono, ma il problema non si è risolto e le contrade hanno preso tempo fino a giovedì per decidere. «Come sospettavamo tutti in giunta - dice Bizzarri - il problema non sono solo i soldi. Abbiamo trovato 5.000 euro da uno sponsor e prevediamo di trovarne altri prima del 19». Quindi, qual è il problema? «È palese che le due contrade di San Donato e della Rocca vogliano fermare la manifestazione almeno per un anno, con lo scopo di sollecitare tutti a uno sforzo maggiore. Ma forse sono i contradaioli a dover ritrovare lo spirito della Festa, senza farne una cosa mercenaria». Non solo. A peggiorare la visione che il Comune ha delle due contrade è il loro comportamento: «Nessuna delle due ha portato il computo delle spese che deve sostenere - continua Bizzarri -; ci chiedono i soldi ma non ci dicono a cosa gli servono». Il sindaco poi mette le cose ben in chiaro: se la Festa salta anche solo per un anno, il Comune non dà più garanzie per il futuro. «Saltare l'appuntamento sarebbe una cosa gravissima. Con la giunta abbiamo deciso di impegnarci al massimo fino all'ultimo per fare la Festa, anche perché è un'immagine che va fuori anche da Scarlino e attira migliaia di persone. Ma nel caso sia tutto inutile, per il futuro non grantiamo niente. Il comune deve investire con delle garanzie». Sorpreso da quanto è uscito dalla riunione anche Roberto Culatti, presidente della Pro Loco. Fino a ieri alleato con le contrade, Culatti non nasconde dubbi. Da quando sono divenute associazioni culturali le contrade hanno assunto troppo potere. Alzano richieste senza motivarle e sono logorate da guerre interne›. A. F.
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