Attenzione
COLOMBA
Altri sprechi per trasformarla in università
Luigi Colomba Capogruppo Buongoverno
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Non avendo avuto risposte dal sindaco Bonifazi quando ho sollevato la questione in consiglio comunale, sono costretto a ritornare sull'argomento biblioteca che, in questi giorni, è oggetto di un interessante e vivace dibattito. Bonifazi ci ha abituato al metodo "cento ne pensa e una ne fa, scontentando tutti e non ascoltando nessuno". Infatti se si fa una rapida rassegna stampa dal 2007 ad oggi si assiste ad un florilegio di proposte e di idee estemporanee, contraddittorie e mutevoli giornalmente, sull'uso degli edifici comunali nel centro storico e non solo. Ma quello che più sconcerta è che Bonifazi va avanti a testa bassa non ascoltando nessuno e non tenendo conto delle tradizioni e degli umori della città (è questa mancanza di sensibilità e di sintonia con i cittadini piuttosto che l'essere "forestiero" che è criticabile ed emerge in tutta la sua gravità). Ma come è possibile per un sindaco che a settembre del 2007, trionfalisticamente, lanciava la proposta di provocare, entro la fine dell'anno, un grande dibattito e un referendum tra i grossetani "per mettere in campo le energie migliori, facendo concorsi di idee per arrivare a scelte condivise sull'uso degli edifici del centro storico e quindi anche della biblioteca"? Purtroppo, come al solito, niente di tutto ciò è avvenuto ed anzi, di fronte a una serie di autonome proposte che vengono dalla città, contraddicendo quello che diceva nel 2007, Bonifazi si arrocca su posizioni difficilmente difendibili. Per una volta tanto mantenga la promessa fatta e accetti di confrontarsi con i cittadini altrimenti non si dolga se poi qualcuno l'apostrofa come un forestiero di passaggio. Se nei locali di Via Mazzini, contravvenendo a tutti i progetti e ai finanziamenti mirati che sono stati attivati in questi anni, si sposterà l'università, come ha detto il prof. Bimonte, delegato del rettore, in una intervista a un giornale locale: "..quell'edificio è stato pensato per ospitare una biblioteca, mentre adesso deve diventare università è chiaro che si pone l'esigenza di rivisitare la distribuzione degli spazi in queste ottica". E perciò altri soldi pubblici sono necessari per ristrutturare l'edificio ad università come altri soldi pubblici occorrono per la sede della Cittadella dello Studente e perciò si farà uno spreco enorme di denaro pubblico.
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