Ruba una pistola al tiro a segno
Trentaseienne patteggia sei mesi di reclusione con la condizionale per aver salva la libertà dovrà pagare quasi settemila euro di multa
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GROSSETO. Il furto di quella pistola al tiro a segno di Grosseto, è costato caro a Maurizio Maltinti, un uomo di 36 anni di Montepescali, che ha patteggiato sei mesi di reclusione e 80 euro di multa. Pena che è stata sostituita dal pagamento di una sanzione pecuniaria. Maltinti dovrà pagare quasi settemila euro per aver salva la libertà e non finire in carcere. Per aver rubato una pistola e per averla portata illegalmente in un luogo pubblico. I fatti risalgono a un anno fa esatto. Maltinti fu fermato dalla squadra mobile di Grosseto. Fu trovato con una pistola, che era stata rubata al Tiro a segno. Una Ruger, modello MkII target calibro 22. Una pistola che era appunto in dotazione al tiro a segno, ma che alla fine di giugno dell'anno scorso scomparve nel nulla. Maltinti, prima di portare la pistola nella sua abitazione, si era fermato in un locale. E infatti, quando fu poi trovato dai poliziotti con quell'arma, che risultò essere stata rubata, all'accusa di furto si aggiunse anche quella di aver portato l'arma in un luogo pubblico. Un reato previsto dalla legge del 2 ottobre 1967 sulla detenzione di armi. Detenzione illegale, in questo caso. Il giudice Pietro Molino ha accolto la richiesta del difensore di Maltinti, l'avvocato Romano Lombardi, di patteggiare una pena a sei mesi di carcere. Pena che, con il consenso del pm Giuseppe Coniglio, è stata trasformata poi in una supermulta da 6mila 840 euro che Maltinti dovrà pagare in trenta rate. F.G.
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