Il Tirreno

Grosseto

«Le piccole imprese sono il motore»

En.Pi.
<b>IMPRESA INSIEME.</b> Claudio Chiti
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IMPRESA INSIEME. Claudio Chiti

Claudio Chiti replica alla Mansi: «La Maremma ha tenuto grazie a noi, qui non si può parlare di industrializzazione»

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 GROSSETO. «Se negli ultimi dieci anni la provincia di Grosseto ha raggiunto le maggiori performance economiche, caratterizzandosi come la più dinamica nel territorio regionale, è grazie alle oltre 30mila imprese esistenti tra piccola e piccolissima impresa, non certo per la marginalissima presenza della grande impresa industriale».  Sembrava scoppiata la pace tra le associazioni dell'artigianato e del commercio (unite in Impresa Insieme) e l'Associazione Industriali di Grosseto, ma è bastato che Confindustria, in assemblea, tornasse a ribadire la necessità di «industrializzare la Maremma» per provocare la reazione piccata del presidente di Impresa Insieme, Claudio Chiti che difende il ruolo e le esigenze, anche economiche, delle piccole imprese.  Chiti snocciola i dati economici registrati in provincia di Grosseto nell'ultimo anno: il Pil del 2009 sceso solo dell'1,4% contro il -4,5% regionale e il -5% nazionale, la consistenza imprenditoriale sostanzialmente invariata, le situazioni di crisi aziendale meno diffuse che altrove, il ricorso alla cassa integrazione cresciuto, rispetto al 2008, soltanto del +161%, a fronte del +266% regionale e del +302% nazionale, l'occupazione che non ha registrato perdite significative.  «Auspicare un processo di industrializzazione della Maremma - dice Chiti - significa voler vanificare il grande slancio, gli importanti risultati e le grandi opportunità che questo territorio può offrire e vuol dire avere una visione dello sviluppo legata a vecchi modelli».  Chiti fa, poi, un'altra considerazione. «L'appuntamento con l'industrializzazione - dice - la Maremma, purtroppo (o per fortuna) l'ha perso negli anni in cui, effettivamente, la grande industria poteva assicurare sviluppo e posti di lavoro. In un epoca in cui l'industria tende a delocalizzare all'estero i propri insediamenti, la questione ci appare superata sotto il profilo degli scenari economici futuri. Il nostro territorio si è trovato a godere, quindi, di un alto valore ambientale, elemento preziosissimo per gli investimenti connessi al turismo. Proprio il turismo può essere il motore di sviluppo maremmano, anche in considerazione del fatto che le nostre bellezze ambientali non possono essere chiuse e trasferite in Cina, come avverrebbe per una fabbrica».  Impresa Insieme ha trovato discutibile anche il fatto che gli Industriali, «senza alcun confronto preventivo» abbiano invitato le altre associazioni a sostenere il rifinanziamento regionale delle misure di emergenza economica. «Tali misure - di cui la provincia di Grosseto ha beneficiato per un misero 4,38%, dice Chiti - non sono infatti meno importanti del sostegno ai Consorzi Fidi, del finanziamento dei Fondi rotativi per l'artigianato e delle misure di sostegno del turismo e del commercio».

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