Il Tirreno

Grosseto

Ficarra & Picone: «Il bello del lavoro in coppia? Poco perché la paga è a metà»

Roberta Bogi Pagnini
<b>DUE X TRE </b>Ficarra &amp; Picone protagonisti a Gavorrano col Mago Forest (a sinistra)
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DUE X TRE Ficarra & Picone protagonisti a Gavorrano col Mago Forest (a sinistra)

Venerdì sera il duo comico in scena al Teatro delle Rocce Con l'irresistibile Mago Forest a fare da terzo incomodo

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 GAVORRANO. Il triangolo sì: se in due sono una coppia collaudata, in tre diventano un portento. Arrivano a Gavorrano venerdì 23 luglio i comici più irriverenti d'Italia: Ficarra e Picone, che per l'occasione avranno al fianco, sul palco del Teatro delle Rocce, Il Mago Forest.  Uno scambio di ruoli li vedrà protagonisti tra sketch e battute che faranno ridere a crepapelle il pubblico gavorranese in un irresistibile "Summer night live".  «Perché abbiamo deciso di fare questo show tutti e tre insieme?», dice Salvo Ficarra. «Perché ci frequentiamo nella vita di tutti i giorni e quando andiamo a cena finiamo sempre per discutere su chi deve pagare il conto. Così abbiamo trovato qualcuno che ci pagasse a tutti e tre per fare quello che più ci piace. Cosa possiamo volere di più?».  Prepararsi allora per effetti davvero speciali. Perché i tre comici, accompagnati anche dallo stand up Gian Luca Belardi e dal pianoforte di Lele Micò, sono pronti a tutto pur di coinvolgere gli spettatori. Perfino a scambiarsi i ruoli.  «Proporremo il nostro solito repertorio - spiega Valentino Picone - al quale però aggiungeremo anche sketch di attualità, mischiandoli con le magie del nostro amico Forest».  Un'affinità speciale, quella che unisce Ficarra e Picone, in cui la battuta nasce per gioco e fa ridere loro prima ancora di far divertire gli altri: «Gli sketch nascono per caso - dice Picone - e spesso sul palco ci troviamo a improvvisare. La stessa cosa succede nel cinema: spesso ci ritroviamo in situazioni comiche e da queste nascono vere e proprie scene».  Due comici eclettici che hanno fatto di ogni mezzo di comunicazione il loro must: dal teatro alla televisione, passando per il grande schermo, ogni apparizione diventa un successo. Ogni ambito, però ha bisogno di essere distinto. Come sottolinea Ficarra: «La tv e il teatro sono due mondi diversi e ti permettono di dire cose diverse. La bellezza di Striscia la notizia, ad esempio, è quella di parlare a un pubblico vasto, mentre in teatro avviene il contrario, e ogni spettacolo diventa qualcosa di unico e irripetibile». «Anche il cinema - gli fa eco Picone - ha il suo fascino, il trucco sta solo nel variare continuamente per trovare nuovi stimoli».  Stimoli che i due comici (anche durante l'intervista si divertono a tirarsi frecciatine), non perdono mai e anzi rafforzano giorno dopo giorno, pure a distanza. E se gli chiedi qual è il bello di lavorare in coppia «Beh - risponde Ficarra - di bello c'è poco, perché la paga è a metà». Mentre per Picone «più o meno è come farsi una doccia bollente in estate».  I due palermitani più famosi d'Italia e sempre in movimento non si fermeranno neanche dopo il piccolo tour di dieci date che toccherà le maggiori città. In programma infatti ci sono importanti obiettivi da raggiungere.  «Sono proprio confuso su quello che sarà il mio futuro - assicura Picone - non so decidermi tra il cinema e candidarmi come nuovo Presidente del consiglio».  Scherzi a parte il lavoro dei due comici proprio non si esaurisce mai, e per febbraio gli spettatori avranno una nuovissima chicca da gustarsi, il loro nuovo film "Femmine contro maschi", commedia di Fausto Brizzi che ha portato Ficarra e Picone a girare diverse scene anche a Livorno, città con la quale hanno stretto un forte legame arrivando ad avere una profonda relazione con la Toscana.  «Qui il pubblico è difficile - spiega Ficarra - ma se lo conquisti sa darti l'anima, è il più bello e il più ironico che esista». E a Picone, invece, cosa piace della Toscana? «A me piace l'accento», risponde con un sorriso.  Insomma, tra battute e risate il divertimento è garantito. Perché questi due personaggi sono davvero "ragazzi" alla mano, che non perdono l'occasione di scherzare neppure sul loro speciale rapporto d'amicizia: «Quando non siamo insieme - conclude Picone - non ci sentiamo, anzi ci inventiamo che siamo all'estero e che il cellulare non ci prende, specialmente quando siamo in vacanza come adesso». E di tutta risposta arriva il commento di Ficarra: «Sopportare un Picone tutti i giorni non è facile per niente».

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