Sicurezza
Continui disagi, il sindacato pretende un incontro con la direzione
Cgil: «Le Poste spremono i dipendenti e mettono nei guai utenti e aziende»
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FILE. Davanti agli sportelli 1 MINUTI DI LETTURA
FOLLONICA. «I disservizi verificatisi recentemente agli sportelli di Follonica e Scarlino, sono solo gli ultimi episodi di una lunghissima serie, con ritardi anche di 15 giorni nella consegna della posta». Carla Burgassi (Spi-Cgil), Lorenzo Centenari (Camera del lavoro), Giovanni Lanti (Slc-Cgil) non hanno dubbi. «Il problema - dicono - è strutturale, ed è conseguenze sia della cattiva organizzazione del lavoro che del ritardo tecnologico, ma soprattutto delle politiche del personale. La cronica carenza degli addetti agli sportelli e dei portalettere, infatti, penalizza i lavoratori che vengono spremuti come limoni, soprattutto in estate e si ripercuote su cittadini e aziende». «A pagare il prezzo più salato sono le persone anziane, che, pur affidandosi a Poste Italiane per riscuotere la pensione e spesso per la gestione dei risparmi di una vita di lavoro, vedono spesso ridurre gli orari o chiudere gli uffici postali nei piccoli centri. Fra l'altro, va considerato che questi problemi sono il portato di una competizione fra operatori postali, che in nome della concorrenza di mercato peggiorano le condizioni di lavoro, ad esempio ricorrendo in modo improprio e abnorme all'istituto dello straordinario, ma finiscono anche per danneggiare l'utente. Non rimarremo immobili ad attendere gli eventi, e chiederemo un incontro alla direzione delle Poste».
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