Sicurezza
Parco centrale, viabilità, Salciaina Montioni: un disastro dopo l'altro
Marco Stefanini Ambientalisti del golfo
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La politica ambientale della Amministrazione Baldi è tutta da rivedere, ma nutriamo forti perplessità che questo sia possibile, tenuto conto della assoluta mancanza di dialogo e confronto non solo con le forze ambientaliste, ma con la maggior parte della città. Il problema del Parco Centrale, dove senza che se ne sapesse niente se non a fatto compiuto, l'amministrazione ha proceduto ad una riprogettazione totale del progetto preliminare, inserendo strade asfaltate, parcheggi e arena teatro gigantesca nell'ex ippodromo e che doveva diventare il nuovo polmone verde della città, dal sogno siamo passati all'incubo.
Se il progetto non verrà modificato nei suoi aspetti più controversi avremo una città sempre più affogata nel traffico. Il problema della viabilità, per il quale non sono state fatte né proposte né cambiamenti tranne un piano parcheggi calato dall'alto e che non ha fatto altro che peggiorare la situazione per i residenti del centro e zone vicine.
Per le piste ciclabili, diventate quasi un miraggio, c'è stato solo l'interessante (dal punto di vista estetico, ma inutile dal punto di vista pratico,) pitturazione di quella nella zona nord di Pratoranieri: ma secondo il regolamento urbanistico che si dovrebbe adottare, quella strada non dovrebbe essere rinaturalizzata (tolto il manto stradale) per ricreare la continuità tra retroduna duna e spiaggia? La famosa e mitica congiunzione con la ciclabile di Scarlino, poi, è ancora ben lungi dall'essere fatta.
Il parco di Montioni, gioiello incompiuto ed invocato da tutte le amministrazioni, potrebbe vedere la sua superficie sottoposta a taglio boschivo nonostante il piano del parco non lo preveda. Sembra che tale operazione sia voluta fortemente dall'amministrazione che comunque non fornisce chiarimenti sui motivi scientifici. Mistero. Per rimanere nell'area di Montioni possiamo ricordare la vicenda del tiro a volo, dove i controlli sono molto labili e si succedono le segnalazioni per la ricaduta di piombo nell'area boschiva oltre al costante rumore di spari.
Il canile comprensoriale dovrebbe essere in costruzione dal novembre scorso ma per le indecisioni (o decisioni) dell'amministrazione follonichese, prima è stato bloccato, poi ridiscusso, in forse il contributo regionale già acquisito di diverse centinaia di migliaia di euro: ancora non si sa che fine faranno i cani ospitati al canile del Martellino, già oggetto di indagini negli anni passati.
La vendita delle aree verdi pubbliche a Salciaina è solo l'ultima vicenda della quale siamo venuti a conoscenza: il Comune metterà in vendita preziosissime aree verdi alberate negli spazi tra i palazzi per fare cassa e consentire la loro trasformazione in parcheggi privati. Si asfalterà il verde, si taglieranno gli alberi si diminuirà ancora la superficie a verde follonichese.
L'opposizione degli abitanti che non ne sapevano niente? Non importa, decisione presa. Bella democrazia. Potremmo continuare ricordando i ripetuti crolli del fosso Cervia o la mancata conoscenza di cosa accadrà alla nostra strada Aurelia quando partirà l'autostrada (complanare?) o lo stato della bonifica dell'unico sito inquinato da bonificare sempre in Salciaina.
Se il progetto non verrà modificato nei suoi aspetti più controversi avremo una città sempre più affogata nel traffico. Il problema della viabilità, per il quale non sono state fatte né proposte né cambiamenti tranne un piano parcheggi calato dall'alto e che non ha fatto altro che peggiorare la situazione per i residenti del centro e zone vicine.
Per le piste ciclabili, diventate quasi un miraggio, c'è stato solo l'interessante (dal punto di vista estetico, ma inutile dal punto di vista pratico,) pitturazione di quella nella zona nord di Pratoranieri: ma secondo il regolamento urbanistico che si dovrebbe adottare, quella strada non dovrebbe essere rinaturalizzata (tolto il manto stradale) per ricreare la continuità tra retroduna duna e spiaggia? La famosa e mitica congiunzione con la ciclabile di Scarlino, poi, è ancora ben lungi dall'essere fatta.
Il parco di Montioni, gioiello incompiuto ed invocato da tutte le amministrazioni, potrebbe vedere la sua superficie sottoposta a taglio boschivo nonostante il piano del parco non lo preveda. Sembra che tale operazione sia voluta fortemente dall'amministrazione che comunque non fornisce chiarimenti sui motivi scientifici. Mistero. Per rimanere nell'area di Montioni possiamo ricordare la vicenda del tiro a volo, dove i controlli sono molto labili e si succedono le segnalazioni per la ricaduta di piombo nell'area boschiva oltre al costante rumore di spari.
Il canile comprensoriale dovrebbe essere in costruzione dal novembre scorso ma per le indecisioni (o decisioni) dell'amministrazione follonichese, prima è stato bloccato, poi ridiscusso, in forse il contributo regionale già acquisito di diverse centinaia di migliaia di euro: ancora non si sa che fine faranno i cani ospitati al canile del Martellino, già oggetto di indagini negli anni passati.
La vendita delle aree verdi pubbliche a Salciaina è solo l'ultima vicenda della quale siamo venuti a conoscenza: il Comune metterà in vendita preziosissime aree verdi alberate negli spazi tra i palazzi per fare cassa e consentire la loro trasformazione in parcheggi privati. Si asfalterà il verde, si taglieranno gli alberi si diminuirà ancora la superficie a verde follonichese.
L'opposizione degli abitanti che non ne sapevano niente? Non importa, decisione presa. Bella democrazia. Potremmo continuare ricordando i ripetuti crolli del fosso Cervia o la mancata conoscenza di cosa accadrà alla nostra strada Aurelia quando partirà l'autostrada (complanare?) o lo stato della bonifica dell'unico sito inquinato da bonificare sempre in Salciaina.
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