Finanza
Calcio, integrazione e solidarietà: ecco la sfida
◗
Falilou Ndyiaie 2 MINUTI DI LETTURA
FOLLONICA. Sport, solidarietà e integrazione. Questi i temi di "Un pallone per un sorriso", il torneo di calcio di beneficenza, con ricavato in favore del Coordinamento Opere Caritative di Follonica. Un confronto a tre che vedrà impegnate la rappresentativa di calcio composta dagli amministratori pubblici di Follonica (tra cui il presidente del consiglio comunale Andrea Benini e l'assessore allo sport Davide Novelli), la Nazionale di Calcio di "Amici", con i giovani talenti televisivi della fortunata trasmissione condotta da Maria De Filippi e la "All Star" formata dalle due associazioni follonichesi di comunità immigrate Jappo-Insieme (comunità senegalese) e la neo costituita Selam Corno d'Africa. Testimonial d'eccezione la Nazionale di ginnastica ritmica, campione del mondo, che darà il calcio d'inizio alla serata, in programma domani alle 21 al campo sportivo A. Nicoletti (località Capannino, via Sanzio). «Questa iniziativa - osserva Falilou Ndyiaie, presidente dell'associazione dei senegalesi Jappo - può aiutare nella promozione del dialogo, della conoscenza reciproca e può favorire un senso di apertura e di accoglienza, contro ogni forma di diffidenza e di paura». «Credo sia importante sottolineare - aggiunge Andrea Benini - come l'idea di questa partita sia nata proprio dalle due associazioni di comunità immigrate, Jappo (senegalesi) e Selam (Corno d'Africa), che hanno voluto proporci un progetto concreto per contribuire alla vita civile della nostra comunità, con cui condividono problemi, bisogni, servizi, luoghi di lavoro, istituzioni. È importante proprio questa dimensione di cittadinanza attiva, questa voglia di partecipazione e di impegno che fa sì che i ragazzi di Jappo e di Selam si facciano soggetti promotori di iniziative, idee, progetti». Gli incassi della serata (ingresso a offerta) saranno devoluti al Coordinamento delle Opere Caritative di Follonica, «che attraverso un volontariato prezioso, fatto di tante capacità, competenze e sensibilità arricchisce la nostra città di servizi vitali come la Mensa, e il Centro di ascolto, contribuendo a costruire dal basso una cultura della co-responsabilità, dell'accoglienza e dell'inclusione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
