Attenzione
Tintarella, poche regole per non scottarsi
I consigli del medico: «Occhio, i tumori della pelle sono in aumento»
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GROSSETO. Il sole "buono" fa bene alla salute. Ma perché sia tale occorre rispettare poche semplici regole e usare poche semplici precauzioni per evitare scottature e danni che possono anche essere irreversibili. A raccomandare una corretta esposizione al sole è Riccardo Sirna, responsabile del reparto di Dermatologia del Misericordia di Grosseto. La regola numero 1 è di applicare la protezione solare almeno 10 minuti prima di esporsi, calibrando il fattore di protezione sulla propria tipologia di pelle. Più la pelle è chiara e delicata, maggiore deve essere l'indice di protezione riportato sulla confezione; non superare i 20 minuti di esposizione i primi giorni di sole; non esporre al sole i bambini nelle ore più calde. Sconsigliato in generale a tutti esporsi tra le 12 e le 16; ricordarsi di ripetere spesso l'applicazione, non solo dopo il bagno, in quanto la crema non rimane a lungo sulla pelle, specialmente sudando o giocando a contatto con la sabbia; meglio mettersi maglietta e cappello se si gioca al sole, non solo al mare; le persone con gli occhi chiari dovrebbero indossare occhiali con specifiche lenti che filtrano i raggi Uva e Uvb; dopo il bagno, asciugarsi bene prima di rimettere la crema protettiva; se si indossano capi bagnati, ricordarsi che non proteggono dal sole; i raggi solari arrivano al suolo anche quando il tempo è nuvoloso. «Fare attenzione a come ci si espone al sole - spiega Sirna - non solo evita scottature ed altre dermatosi che possono compromettere la vacanza. Ma soprattutto diminuisce il rischio di sviluppare nel tempo patologie della pelle anche gravi. I raggi ultravioletti sono la causa principale dell'invecchiamento precoce ed i responsabili dei tumori della pelle, oggi sempre più frequenti».
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