Sicurezza
Il sindaco Borghi si arma di rastrello per pulire il parco
Alfredo Faetti
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SALCIAINA. La protesta della gente2 MINUTI DI LETTURA
GAVORRANO. All'appello di Simone Pazzaglia hanno risposto in tanti. Armati di guanti da lavoro, sacchi e rastrelli gli abitanti di Bagno di Gavorrano e non solo si sono ritrovati ieri pomeriggio al parco giochi e hanno pulito l'area. Presente anche il sindaco Massimo Borghi.
Pazzaglia ha lanciato l'iniziativa circa un mese fa attraverso facebook: creare un comitato di lavoratori volontari per recuperare il parco del Bagno, da tempo abbandonato e vittima del degrado. In molti già sul web avevano garantito il proprio impegno e ieri si è passati dalle parole ai fatti. Più di venti cittadini, si sono dati da fare per togliere le cicche, le cartacce, le bottigliette di plastica e il resto della sporcizia. Il giovane padre, nonostante alcuni problemi di salute, si è confermato organizzatore in tutto e per tutto, portando con sè tre rastrelli, una scatola di guanti di lattice e due scope, da dare ai volontari senza attrezzi, muniti solo di forza di volontà. «Sono felice di vedere che tanta gente ha raccolto il mio appello» ha detto Pazzaglia con il sorriso sulle labbra. Ad accompagnare il gruppo è stato il buon umore: genitori e bambini a darsi da fare, padri, madri e alcuni uomini con la voglia di prendersi in giro. Insomma, se l'obiettivo, oltre a quello di pulire il Parco, era mandare un messaggio alla comunità e all'amministrazione si può dire che è stato raggiunto. Amministrazione presente, tra l'altro, con la sua massima autorità; il sindaco Borghi che, dopo i saluti ai presenti, si è messo subito a lavoro con il rastrello datogli da Pazzaglia.
E se Borghi aveva espresso il suo sostegno a questa iniziativa sin da subito, questa settimana gli ha fatto eco Daniele Tonini, assessore all'attività produttive, che ha detto: «Pazzaglia quasi ci ha letto nel pensiero. Stiamo lavorando per fare un bando pubblico al fine di affidare i parchi verdi del nostro comune a tutti coloro che vogliono mantenere il verde pubblico (previo contratto di sponsorizzazione)». Tirando le somme, il messaggio di Pazzaglia è arrivato forte e chiaro, sia alla comunità, che ha partecipato numerosa, sia all'amministrazione, che si è impegnata a risolvere la questione delle aree verdi.
Pazzaglia ha lanciato l'iniziativa circa un mese fa attraverso facebook: creare un comitato di lavoratori volontari per recuperare il parco del Bagno, da tempo abbandonato e vittima del degrado. In molti già sul web avevano garantito il proprio impegno e ieri si è passati dalle parole ai fatti. Più di venti cittadini, si sono dati da fare per togliere le cicche, le cartacce, le bottigliette di plastica e il resto della sporcizia. Il giovane padre, nonostante alcuni problemi di salute, si è confermato organizzatore in tutto e per tutto, portando con sè tre rastrelli, una scatola di guanti di lattice e due scope, da dare ai volontari senza attrezzi, muniti solo di forza di volontà. «Sono felice di vedere che tanta gente ha raccolto il mio appello» ha detto Pazzaglia con il sorriso sulle labbra. Ad accompagnare il gruppo è stato il buon umore: genitori e bambini a darsi da fare, padri, madri e alcuni uomini con la voglia di prendersi in giro. Insomma, se l'obiettivo, oltre a quello di pulire il Parco, era mandare un messaggio alla comunità e all'amministrazione si può dire che è stato raggiunto. Amministrazione presente, tra l'altro, con la sua massima autorità; il sindaco Borghi che, dopo i saluti ai presenti, si è messo subito a lavoro con il rastrello datogli da Pazzaglia.
E se Borghi aveva espresso il suo sostegno a questa iniziativa sin da subito, questa settimana gli ha fatto eco Daniele Tonini, assessore all'attività produttive, che ha detto: «Pazzaglia quasi ci ha letto nel pensiero. Stiamo lavorando per fare un bando pubblico al fine di affidare i parchi verdi del nostro comune a tutti coloro che vogliono mantenere il verde pubblico (previo contratto di sponsorizzazione)». Tirando le somme, il messaggio di Pazzaglia è arrivato forte e chiaro, sia alla comunità, che ha partecipato numerosa, sia all'amministrazione, che si è impegnata a risolvere la questione delle aree verdi.
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