Il dolore
IL DERMATOLOGO
Acqua salata per il contatto con le meduse
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Con l'arrivo dell'estate e della stagione turistica, torna il problema delle meduse: «Il contatto con le meduse - spiega Riccardo Sirna, responsabile del reparto di Dermatologia e subacqueo da molti anni - è altamente urticante e provoca un'ustione cha varia sia dal tipo di medusa che dalla zona del corpo colpita. Nei nostri mari le ustioni da meduse non sono pericolose per la vita, ma la reazione può durare da qualche ora a qualche giorno se non ben curata. Lesioni abbastanza blande sono provocate dal contatto col grosso "Polmone di mare", la medusa con l'ombrello bianco e striscia viola, mentre molto più dolorose sono quelle della "Pelagia", piccola, di colore rossastro e falso aspetto rassicurante». Ma cosa fare allora nel caso di un contatto? «Rimuovere i tentacoli e lavare la parte colpita con acqua salata fredda, non con quella dolce che provoca un peggioramento. Se è possibile, lavarsi con aceto o ammoniaca. Nei casi più gravi è consigliabile il controllo del medico o di personale sanitario, possono anche essere usate localmente pomate al cortisone, talora farmaci al cortisone o antistaminici, nonché, all'occorrenza, antidolorifici». In ogni caso, aggiunge Sirna, sono assolutamente da evitare gli interventi "fai da te" che possono lasciare inestetiche cicatrici. Meglio rivolgersi alla guardia medica, a una postazione di primo soccorso, oppure, rivolgersi con richiesta urgente, direttamente alla Dermatologia del Misericordia, dove è presente un medico di guardia.
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