Il Tirreno

Grosseto

Il sindaco replica alle opposizioni che lo avevano attaccato per la viabilità in pessimo stato

«Per le strade i soldi non ci sono»

Fiora Bonelli
<b>BUCHE.</b> Nelle strade a Montenero
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BUCHE. Nelle strade a Montenero

Franci lancia l'allarme: «Dovremo anche uscire dai consorzi»

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 CASTEL DEL PIANO. Il sindaco di Castel del Piano Claudio Franci risponde alle opposizioni della lista civica che lo aveva bacchettato sulle strade vicinali di Montenero maltenute e in pessime condizioni, proponendo di utilizzare parte dei soldi previsti per il Piazzone nella viabilità rurale montenegrina. Duramente, dunque, Franci così replica: «Mentre scrivo questa nota apprendo dell'approvazione, con il voto di fiducia, da parte del Senato della manovra finanziaria estiva. Il cardine della manovra riguarda il taglio di 12 miliardi, in due anni, di trasferimenti di risorse dallo Stato agli enti locali. Vorrei rivolgere un invito ai consiglieri comunali ed ai cittadini di valutare il significato che questa assume in una comunità come la nostra, dove all'aumento delle necessità si riducono sensibilmente le entrate. Vengo però al merito delle osservazione avanzate dal capogruppo della lista di centro destra. La viabilità rurale, la sua cura e manutenzione, la necessità di un forte intervento sono dei dati oggettivi e con i quali ogni giorno dobbiamo fare i conti e dobbiamo farlo con gli strumenti esistenti rappresentati dai Consorzi. Il Comune ha tre consorzi che gestiscono oltre 170 km di strade rurali, ai quali partecipa con una quota del 50%; l'altra quota è rappresentata dai proprietari dei terreni. In soldoni significa che i contribuenti con le quote intervengono per metà e l'altra metà compete al Comune. Questo impegno finanziario lo stiamo mantenendo e stiamo cercando risorse aggiuntive. Infatti il 30 giugno, alla scadenza del bando della Regione per interventi sulla viabilità rurale, abbiamo presentato assieme ai Consorzi tre richieste di contributo: 100 mila euro per la viabilità di Montenero, 160 mila per il consorzio dei Sodi, 20 mila per il consorzio di Montegiovi. Lo abbiamo fatto consapevoli dell'importanza che il sistema agricolo ha nell'economia del nostro Comune e convinti che esso rappresenti uno dei motori principali del nostro sviluppo. Se questo è ciò che possiamo fare oggi, dobbiamo vedere ciò che ci riserva il futuro. Qualora la manovra economica rimanga quella approvata dal Senato, esiste una norma che vieta ai Comuni sotto i trentamila abitanti di partecipare a società e consorzi. Questo ci impone di studiare nuove soluzioni se vogliamo mantenere quantomeno la situazione attuale. Questi interrogativi pensavo che anche l'opposizione se li ponesse visto che proprio dalla loro parte politica sono state introdotte queste norme. La questione del Piazzone si sta traformando in una barzelletta. Lunedì prossimo è convocata la commissione che esaminerà i progetti del concorso d'idee dopodichè discuteremo nel merito. I 300 mila euro destinati all'area del Piazzone e del Centro Commerciale Naturale sono contributi vincolati e che non possono essere spesi da altre parti. Se quindi si vuol fare della demagogia o propaganda a basso prezzo l'opposizione è libera di farla se però, non conosce le cose prima di parlare si informi».

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