Proteste
Arrivano i bus cinesi
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GROSSETO. Arrivano i bus elettrici cinesi, in Maremma e in Italia, grazie ad un accordo firmato a Shangai. L'accordo industriale è stato sottoscritto da Rama Spa e M2ap Srl (consulenza ambientale) per parte italiana e da Shanghai Leibo New Energy Auto Technology Ltd e Jiangsu Alfa Bus Ltd per parte cinese, al quale si è affiancata una lettera d'intenti tra la Provincia di Grosseto e le municipalità cinesi di Wuxi e Jiangyin. Alla firma dei due documenti, a sottolinearne l'importanza, hanno partecipato il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi e la presidente di Confindustria Toscana, Antonella Mansi.
«Questi due accordi - sottolinea il presidente della Provincia, Leonardo Marras (anche in veste di azionista di Rama) - rivestono un'importanza strategica per il futuro delle relazioni industriali tra i due continenti, perché viene ribaltano il cliché tradizionale dei rapporti economici Europa-Cina. Rama Spa, infatti, diventa un partner industriale dei cinesi per l'omologazione a standard Ue di autobus a propulsione elettrica ed anche il concessionario commerciale per tutta Europa, le aziende cinesi invece portano per la prima volta nel vecchio continente prodotti ad alta tecnologia nel settore del trasporto pubblico. Questo tipo di partnership paritaria può consentire ulteriori interessantissimi sviluppi, e Grosseto e la Maremma hanno l'opportunità di diventare il terminale Ue di un ambizioso progetto industriale per la mobilità a emissioni zero». Sotto il profilo tecnico l'elettrobus italo-cinese sarà un mezzo con oltre 200km di autonomia di carica ad una media di 90km/h, con aria condizionata accesa, ideale per il trasporto urbano. Già a ottobre sarà realizzato il prototipo di autobus alimentato a propulsione elettrica e spedizione in Italia e a maggio ci sarà la fase di industrializzazione e l'inserimento sul mercato.
«Inizia - spiega il presidente di Rama, Marco Simiani - un lavoro dalle grandi prospettive che ci impegnerà molto e dal quale ci aspettiamo grandi risultati. Sono molto soddisfatta del fatto che Rama Spa ha ora le condizioni per evolversi nel proprio ruolo e continuare a svolgere una funzione strategica, addirittura nel contesto europeo. Sin da subito cercheremo ulteriori partner per sviluppare il progetto in Italia e in Europa».
«Questi due accordi - sottolinea il presidente della Provincia, Leonardo Marras (anche in veste di azionista di Rama) - rivestono un'importanza strategica per il futuro delle relazioni industriali tra i due continenti, perché viene ribaltano il cliché tradizionale dei rapporti economici Europa-Cina. Rama Spa, infatti, diventa un partner industriale dei cinesi per l'omologazione a standard Ue di autobus a propulsione elettrica ed anche il concessionario commerciale per tutta Europa, le aziende cinesi invece portano per la prima volta nel vecchio continente prodotti ad alta tecnologia nel settore del trasporto pubblico. Questo tipo di partnership paritaria può consentire ulteriori interessantissimi sviluppi, e Grosseto e la Maremma hanno l'opportunità di diventare il terminale Ue di un ambizioso progetto industriale per la mobilità a emissioni zero». Sotto il profilo tecnico l'elettrobus italo-cinese sarà un mezzo con oltre 200km di autonomia di carica ad una media di 90km/h, con aria condizionata accesa, ideale per il trasporto urbano. Già a ottobre sarà realizzato il prototipo di autobus alimentato a propulsione elettrica e spedizione in Italia e a maggio ci sarà la fase di industrializzazione e l'inserimento sul mercato.
«Inizia - spiega il presidente di Rama, Marco Simiani - un lavoro dalle grandi prospettive che ci impegnerà molto e dal quale ci aspettiamo grandi risultati. Sono molto soddisfatta del fatto che Rama Spa ha ora le condizioni per evolversi nel proprio ruolo e continuare a svolgere una funzione strategica, addirittura nel contesto europeo. Sin da subito cercheremo ulteriori partner per sviluppare il progetto in Italia e in Europa».
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