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IL CASO
Il giudice di pace conferma la sentenza
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MANCIANO. La richiesta dell' Acquedotto del Fiora è da ritenersi illegittima. Il giudice di pace di Pitigliano ha deciso sul primo contenzioso sull'addebito agli utenti delle spese di depurazione delle acque anche ai comuni non in possesso di un impianto. Una situazione che ha già visto in passato pronunciarsi la Corte di costituzionale, che nel 2008 aveva dichiarato tale richiesta illegittima. Un utente dopo aver letto la sentenza si è rivolto al giudice di pace di Pitigliano, per chiedere che le somme richieste venissero restituite. L'uomo vive a Manciano, dove non esiste un impianto di depurazione. Il Comune di Manciano, ha percepito somme riguardanti le spese per l'impianto di depurazione in maniera indebita, come aveva già citato una sentenza della Corte Costituzionale (n.335/2008), stabilendo che il cittadino richiedente doveva godere della restituzione delle somme per gli anni ancora non prescritti. Il giudice di pace quindi, ha dato mandato ad alcuni tecnici di svolgere tutte le verifiche sull'esistenza o meno dell'impianto di depurazione. E poi ha accolto la richiesta del mancianese. Che gli fossero restituite le somme già pagate in bolletta all'Acquedotto del Fiora. Una sentenza quindi, che conferma quella della Corte costituzionale. G.C.
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