Il Tirreno

Grosseto

«Cercasi maggiordomo», arrivano i corsi

 Enrico Pizzi
<b>CORSI </b>Tra i nuovi quello per maggiordomo
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CORSI Tra i nuovi quello per maggiordomo

Sono organizzati dalla Provincia, ma in cinque anni i fondi si sono dimezzati

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 GROSSETO. C'è chi potrebbe perfezionarsi come autoriparatore, ma c'è anche chi potrebbe aspirare alla qualifica di maggiordomo, o di chef di alta cucina attraverso i corsi di formazione professionale programmati dalla Provincia di Grosseto per il 2010. Maggiordomo? Sì, perché anche in tempi di crisi come questi pare che sia forte la richiesta che viene da chi - pochi ma "buoni" - può permettersi un maggiordomo, o un cuoco personale, o potrebbe richiedere una figura di questo genere nella suite dell'albergo.  Eppure i numeri della formazione professionale parlano di crisi. Solo qualche anno fa la Provincia arrivava a spendere, ogni anno, tra i 5 e i 6 milioni di euro del fiondo sociale europeo (fse), per organizzare corsi di formazione professionale. Lo scorso anno si è scesi intorno ai 3,5 milioni e quest'anno una fetta importante del fse è stata destinata alle casse integrazioni e la Provincia mette a bando poco più di 2 milioni di euro.  La scelta di come indirizzare le risorse - spiega l'assessore alla formazione Gianfranco Chelini - è coerente, però, sia con gli indirizzi di governo della giunta Marras che ha privilegiato alcuni settori su cui sostenere lo sviluppo, sia con le richieste più significative che arrivano dal tessuto economico locale, oggi in difficoltà. «Mettere in campo 2 milioni di euro nella formazione professionale - prosegue Chelini - significa affrontare di petto la crisi e sostenere quei settori produttivi che portano il contributo maggiore al Pil del nostro territorio».  Così, una prima fetta dei 2 milioni disponibili andrà a finanziare, con 310mila euro, interventi formativi per occupati nei settori produttivi prioritari per la riqualificazione e il supporto alle situazioni di crisi. Saranno considerati prioritari i mestieri artigiani, il turismo, con particolare attenzione al wellness e alla cura della persona, l'agroindustriale e l'agroalimentare, la nautica, soprattutto per l'attività di "refitting", di ristrutturazione di vecchie imbarcazioni, e l'edilizia. Altri 80mila euro andranno per interventi di supporto per le nuove imprese e oltre 160mila euro serviranno a finanziare voucher per gli occupati da spendere in iniziative formative.  Una seconda fetta di quasi 700mila euro andrà in progetti formativi per disoccupati, una terza tranche di circa 530mila euro è destinata a progetti di formazione per persone svantaggiate, infine 260mila euro andranno per l'alta formazione di maggiordomi e cuochi.

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