Il Tirreno

Grosseto

Un paziente ha dovuto rinunciare anche alla visita specialistica

Un'odissea gli esami delle urine quasi un mese per i risultati

Francesca Ferri

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 FOLLONICA. Quasi un mese per avere i risultati di un esame delle urine, una visita specialistica saltata per l'impossibilità di mostrare al medico l'esito del test e l'angoscia di non sapere se quelle tracce di sangue notate da qualche tempo nella pipì sono la sentinella di un cancro sopito che sta per risvegliarsi. L'odissea vissuta dal signor Rolando Sartori, 71 anni di Follonica, inizia il 20 giugno quando l'uomo presenta all'Asl della città del golfo le tre provette di urina. Il 12 luglio doveva portare tutto allo specialista che lo segue dal 2000.  I risultati delle analisi, che nei check up passati il signor Sartori ha sempre ottenuto nel giro di una decina di giorni, questa volta tardano ad arrivare costringendo l'uomo a spostare di diversi giorni la visita specialistica. Ieri mattina il signor Sartori si è, quindi, presentato al Cup certo che, dopo ventiquattro giorni, avrebbe finalmente ritirato la risposta del laboratorio, ma ancora una volta è tornato a casa a mani vuote e col cuore pieno di amarezza.  «Meno bocche inutilmente aperte - si sfoga in una lettera alla stampa il signor Rolando - e meno voli pindarici sul futuro degli invalidi e degli anziani quando non si è capaci di risolvere in tempi sopportabili i più elementari e nient'affatto costosi esami biologici come un umile ma importante esame citologico delle urine».  E questa è solo l'ultima traversia che il signor Sartori ha dovuto affrontare da quando si è ammalato. Nel 2002 l'uomo fece domanda per avere un contributo regionale per eseguire in casa alcuni lavori per abbattere le barriere architettoniche. In attesa del rimborso, anticipò le spese accendendo un mutuo di oltre 21mila euro ma, a due anni di distanza, la Regione gli ha versato solo 3mila 900 euro.  «Per questo - spiega Sartori - c'è stata anche un'interrogazione parlamentare dell'onorevole Marco Carraresi dell'Udc, ma nessuno mi ha più fatto sapere nulla. A volte basterebbe anche solo una parola, e invece alla fine tocca sentirsi dare anche del fesso. Per i risultati delle urine alla Asl mi hanno risposto che il ritardo è dovuto a uno sciopero, ma mi sembra poco verosimile. Ringrazio solo di avere ancora qualche grammo di intelligenza e mia moglie accanto».

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