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I RETROSCENA

Quelle telefonate della Baldi...

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Premettiano che non abbiamo mai scritto che Camarri lavorava o lavora per l'Epg. Partiamo dal sindaco. Nessun dubbio che le persone nominate siano "brave persone", non è questo il punto. Resta il modo con cui sono state scelte. Bonifazi nega l'"asse" Grosseto-Follonica. Occorre risalire alle nomine del Coseca, fatte a maggioranza due settimane fa, con il peso decisivo delle quote di Grosseto e Follonica. Il giorno dopo dieci sindaci Pd contestarono il modo, lo stesso fece l'assessore regionale Bramerini. Stavolta l'unanimità è figlia di una scelta di gran parte degli altri sindaci di non andare a una nuova rottura. Ma ricostruendo i fatti, a nostro avviso l'asse c'è eccome. È stata la Baldi, la mattina stessa dell'assemblea (alle 7,45!), a parlare con "gli altri" dicendo qual'era la sua scelta per la presidenza dell'Epg "del resto noi e Grosseto abbiamo la maggioranza e la segreteria provinciale non ci convoca" e che, di lì a pochi minuti, si sarebbe vista con Bonifazi (alle 8). Di fronte a richieste di piazzare qualcuno, la risposta è stata "ne parlo con Emilio". Poi, in assemblea, i nomi li ha proposti Bonifazi, non la Baldi. Hanno fatto valere la forza dei numeri, niente di male, perché negarlo? Non è illegale, ma un problema politico c'è e noi, da giornalisti, lo abbiamo sottolineato.  E veniamo a Epg e Nuova Grosseto. Tecnicamente hanno ragione: è vero la Nuova Grosseto non è assegnataria di appalti dalla Epg. La verità è che la Nuova Grosseto è, da una parte, un partner (realizza immobili in regime di edilizia economica agevolata in aree Peep dove li realizza anche l'Epg), ma ne è anche la principale concorrente. La Nuova Grosseto è destinataria di finanziamenti per supplire all'impossibilità per i Comuni di fare alloggi popolari tramite l'Epg, cioè costruendo e impegnandosi a affittare a prezzi calmierati dietro pagamento di finanziamenti straordinari della Regione.  Il problema è che soggetti legati alla Nuova Grosseto (la Tocco, fidanzata di un consigliere e progettista della Nuova e socia di studio del presidente del collegio sindacale della NG, Enrico Domenichelli, e una progettista, la Valentina Mancini) vanno una a presiedere il collegio sindacale e l'altra a fare l'amministratore della Epg con la quale la Nuova opera o lottizzando aree insieme (cioè dividendosi i lotti e condividendo la urbanizzazione) oppure in concorrenza, svolgendo funzione supplettiva percependo finanziamenti per svolgere la funzione che l'Epg non riesce a fare.  I danneggiati ovviamente sono le altre cooperative edilizie oltre che la garanzia della trasparenza del mercato dell'edilizia popolare dove la Nuova Grosseto opera in regime di privilegio da un osservatorio più alto degli altri. Niente di illegale, sia chiaro, ma un problema politico c'è. E noi, da giornalisti, lo abbiamo sottolineato. (g.f.)

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