Il Tirreno

Grosseto

No ai palii dei ciuchi ma l'incontro apre uno spiraglio

Gabriele Baldanzi
No ai palii dei ciuchi ma l'incontro apre uno spiraglio

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Ore e ore di riunione, sopralluoghi e discussioni, non sono bastate a chiarire se i palii con i ciuchi si potranno o no disputare così come vuole la storia, la tradizione. Roccatederighi, Roccastrada, Campagnatico e Vetulonia prendono atto della montagna di prescrizioni partorite dalla Commissione e sperano nel buon senso, fino ad oggi latitante. A Roccatederighi, fra l'altro, la carriera è prevista la notte del 14 agosto e gli organizzatori continano a lavorare agli allestimenti. A dire la verità il lavoro di mediazione e coordinamento messo in atto dal viceprefetto Vincenza Filippi un risultato lo ha sortito: la commissione stavolta è stata quantomeno attenta a non risultare "più realista del re", evitando di introdurre (era la posizione dell'Unire) dettagliate indicazioni sullo spessore della terra. In pratica la palla viene ora rimandata ai comitati e ai Comuni. Se per loro - come recita il comma A dell'Allegato all'ordinanza Martini - il fondo delle piste su cui si svolgeranno le manifestazioni sarà "idoneo" ad attutire l'impatto degli zoccoli degli equidi ed evitare scivolamenti, allora si potrà correre. Potrebbe bastare, al limite, una relazione tecnico-veterinaria ad attestarlo.

Insomma uno spiraglio per risolvere il problema esisterebbe. Ai Comitati è stato chiesto però di obtemperare a tutte le altre prescrizioni: illuminazione a norma e certificata, transennamento, vie di fuga segnalate, presenza dei veterinari e di un mezzo di trasporto per equidi feriti, controlli sui fantini. E già così - rispetto al passato - il palio costerà dai 5 ai 10 mila euro in più... Il tracciato di gara, in tutti i tre paesi, garantirà la sicurezza e l'incolumità dei fantini e degli equidi, nonché delle persone che assisteranno alla manifestazione. L'Asl 9 manderà ai palii un veterinario del Servizio Prevenzione che, insieme al medico veterinario ippiatra di fiducia dell'organizzazione, verificherà le condizioni di sicurezza per la salute degli ciuchi durante tutta la manifestazione. Con questo fardello di sovrastrutture Comuni e Comitati, ormai sulla stessa barca, si apprestano ad un mese di intenso lavoro. Intanto la politica sta lavorando su altri fronti, a livelli più alti. Di ciò che è accaduto negli ultimi 20 giorni in Maremma se ne parla anche a Roma (al Ministero) e Firenze (in Regione). Bisogna tener conto che dopo il palio di Roccatederighi, in Toscana se ne dovrebbero disputare un'altra dozzina entro l'autunno. Decine nel resto d'Italia. Ovunque ci sono problemi analoghi. E pensare che mai, nell'ultimo secolo, alla Rocca come a Campagnatico o a Roccastrada, un ciuco, un fantino o uno spettatore è rimasto ferito durante un palio. Ma questo per i burocrati non conta nulla.

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