Il Tirreno

Grosseto

Perseguita l'insegnante per anni: patteggia

Federico Lazzotti

La donna, 34 anni, arrestata a novembre con l'accusa di stalking

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 GROSSETO. Una storia malata che si è aperta e chiusa dentro l'abitacolo di un'auto. In mezzo montagne di messaggi, pedinamenti e minacce. Nel 2005 Olga Verdes, oggi 34 anni, si è invaghita del suo insegnate di guida. Nel novembre scorso quando i carabinieri sono intervenuti dopo l'ultima chiamata dell'uomo, l'hanno trovato sotto casa, chiuso dentro la sua macchina, mentre lei gli inveiva contro. La donna, assistita dall'avvocato Marco Calò, è stata arrestata con l'accusata di stalking: ha patteggiato un anno e due mesi di reclusione davanti al giudice Marco Mezzaluna che ha disposto la sospensione della pena. Olga Verdes, in ogni caso, non potrà avvicinarsi né al posto di lavoro né tantomeno alla casa dove vive la vittima.  La storia ha inizio nel 2005 quando la donna si invaghisce dell'uomo che le impartiva lezioni di guida e, dopo aver conseguito la patente grazie ai suoi insegnamenti, ha iniziato a seguirlo ovunque. Secondo gli investigatori, coordinati dal pubblico ministero Alessandro Leopizzi, gli appostamenti avvenivano mentre faceva la spesa con la famiglia. Poi telefonate e messaggi senza senso o minacciosi. L'uomo si è rivolto a polizia e carabinieri per le continue molestie che la donna metteva in atto. Decine di sms, alcuni inviati anche dagli uffici della caserma dei carabinieri dove era stata condotta nel novembre scorso per alcuni accertamenti. Prima dell'arresto l'escalation che ha messo paura alla vittima: scritte sui vetri dell'autoscuola, squilli al citofono, appostamenti, pedinamenti, minacce di morte e una vera e propria aggressione fisica quando ha cercato di colpirlo con un ombrellone oppure quando ha distrutto bancone della scuola guida. Nell'ultimo episodio, al loro arrivo i carabinieri hanno trovato l'uomo chiuso dentro la sua macchina sotto casa mentre la donna, all'esterno, gli inveiva contro.  A causa di questa persecuzione la vittima negli ultimi anni aveva modificato le sue abitudini per salvaguardare sé e la sua famiglia. «Continuo stato d'ansia», la definisce il giudice. La vittima, lo scorso novembre, si è quindi rivolta ai carabinieri di Grosseto, i quali hanno iniziato a stringere il cerchio intorno alla donna, sino all'ultimo episodio nella quale è stata arrestata davanti alla macchina di quell'uomo di cui si era invaghita al volante.

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