Il Tirreno

Grosseto

IDEE PER IL TURISMO

L'Amiata mistica e religiosa Una guida per i pellegrini

Fiora Bonelli

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 ARCIDOSSO. Un turismo legato alle specificità millenarie della Montagna, una cultura intesa come "prodotto tipico" che ha nel suo dna il sentimento religioso, una venatura di misticismo e una vocazione vera e propria a produrre cultura, arte, poesia, che potrebbero essere in grado di attrarre il nuovo turista anche straniero. L'Amiata, in particolare i Comuni di Seggiano, Arcidosso e Castel del Piano, col supporto della Comunità Montana, e di varie associazioni e aziende compresa l'Apt, propongono un nuovo strumento per scoprire la montagna in tutti i suoi aspetti: una guida che segue le tracce dei pellegrini medievali che nel loro viaggio verso Roma battendo la via Francigena, transitavano per l'Amiata e non esitavano a percorrere dentro la montagna altri itiinerari che li conducevano ai conventi ai santuari, ai castelli di cui la montagna è il nobile forziere. Una guida, dunque, presentata a Castel del Piano a Palazzo Nerucci sabato scorso, che lancia l'idea di una "strada della fede e dei pellegrini", che vide sul suo tracciato la presenza di San Francesco, Santa Caterina e San Bernardino, ma anche di imperatori come Barbarossa, e di Papi come Pio II Piccolomini. Una via ricchissima di cose da vedere, di arte da scoprire, di scorci da gustare. Ma anche un invito a scoprire tutte le realtà più suggestive della montagna e le città a lei vicine. Il presidente della Comunità Montana Ulivieri, che come Presidente del Lions Club ha presentato la guida, i sindaci di Arcidosso Landi e di Seggiano Rossi, hanno ribadito l'importanza di dotare la montagna di strumenti di promozione in linea coi tempi e da più parti si è osservato che l'Amiata è davvero luogo per eccellenza di un pellegrinaggio mistico. Un viaggio che può essere affrontato a piedi e in ampi tratti anche in auto e che si snoda dal Convento del Colombaio di Seggiano, passa per Montegiovi, che ospitò Santa Caterina, corre per il Noceto e da qui a San processo, Castel del Piano, discende alla Pieve di Lamula, risale al convento dei Cappuccini e di qui al Castello di Arcidosso e alle sue chiese.

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