Sicurezza
Principina, è allarme per i furti
Elisabetta Giorgi
Ladri scatenati negli stabilimenti balneari, 4 colpi in pochi giorni
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PRINCIPINA. «Per quest'anno non cambiare... stessa spiaggia, stesso mare...». L'intramontabile tormentone cantato da Mina negli anni'60 sembra piaccia ai ladri maremmani, che per quest'anno non hanno cambiato il copione estivo. Principina a mare è presa d'assalto, come ogni estate, e nel mirino sono tornati anche gli stabilimenti balneari. Una storia che si ripete all'arrivo della bella stagione, con modalità più o meno simili: casse svuotate, razzia di liquori e rabbia dei titolari.
Nell'ultimo mese si sono contati quattro furti in due stabilimenti confinanti, il Medusa e le Dune. La notte tra domenica e lunedì i ladri sono entrati nel primo, il Medusa, dopo aver forzato con un piede di porco la porta d'ingresso del bagno delle donne. Una volta dentro hanno portato via i resti della cassa del bar-ristorante (qualche decina di euro), più l'incasso dei videopoker, altri 330 euro. Dieci giorni fa altro furto, sempre al Medusa: «in quel caso non risultano segni d'effrazione», dice Silvio Moroni, gestore del bar-ristorante, che spiega come in quel caso i malviventi abbiano fatto razzia di grappe e liquori. Le due denunce sono state inoltrate ai carabinieri. Più consistente l'episodio del 19 novembre 2008 quando i ladri rubarono soldi, il televisore della sala, e ancora una volta grappe, whisky. Né si è salvato il bagno a fianco, Le Dune. Anche qui due episodi a distanza ravvicinata. Nel mirino ancora una volta la cassa del bar-ristorante. Un primo colpo è stato 15 giorni fa ma è fallito perché è scattato l'allarme e i ladri si sono dati alla fuga senza rubare niente. Qualche giorno dopo sono tornati (chissà se gli stessi) e hanno svaligiato il settore bar: gelati, alcolici e avanzi di cassa della notte. Anche qui la denuncia ai carabinieri. Ormai gli episodi non si contano più. Tre settimane fa un gruppo di residenti a Principina a mare ha protestato per i problemi della frazione: in primis la mancanza di pulizia, ma anche i tanti (troppi) furti che minano la loro tranquillità nella cittadina balneare e che tolgono loro il sonno.
L'anno nero fu forse il 2008. Intorno ad aprile quattro bagnetti affacciati su viale Tirreno, Medusa, Grifomare, Dune e Granduca, furono oggetto (più che di furti) di veri e propri atti vandalici. I ladri spaccarono porte e finestre, visto che le casse erano vuote, e rubarono oggetti da cucina o ufficio. Macchine del caffè, computer, smerigliatrici, guanti da lavoro e ancora trapani. Anche in quel caso migliaia di euro i danni alle porte, finestre o scrivanie.
Nell'ultimo mese si sono contati quattro furti in due stabilimenti confinanti, il Medusa e le Dune. La notte tra domenica e lunedì i ladri sono entrati nel primo, il Medusa, dopo aver forzato con un piede di porco la porta d'ingresso del bagno delle donne. Una volta dentro hanno portato via i resti della cassa del bar-ristorante (qualche decina di euro), più l'incasso dei videopoker, altri 330 euro. Dieci giorni fa altro furto, sempre al Medusa: «in quel caso non risultano segni d'effrazione», dice Silvio Moroni, gestore del bar-ristorante, che spiega come in quel caso i malviventi abbiano fatto razzia di grappe e liquori. Le due denunce sono state inoltrate ai carabinieri. Più consistente l'episodio del 19 novembre 2008 quando i ladri rubarono soldi, il televisore della sala, e ancora una volta grappe, whisky. Né si è salvato il bagno a fianco, Le Dune. Anche qui due episodi a distanza ravvicinata. Nel mirino ancora una volta la cassa del bar-ristorante. Un primo colpo è stato 15 giorni fa ma è fallito perché è scattato l'allarme e i ladri si sono dati alla fuga senza rubare niente. Qualche giorno dopo sono tornati (chissà se gli stessi) e hanno svaligiato il settore bar: gelati, alcolici e avanzi di cassa della notte. Anche qui la denuncia ai carabinieri. Ormai gli episodi non si contano più. Tre settimane fa un gruppo di residenti a Principina a mare ha protestato per i problemi della frazione: in primis la mancanza di pulizia, ma anche i tanti (troppi) furti che minano la loro tranquillità nella cittadina balneare e che tolgono loro il sonno.
L'anno nero fu forse il 2008. Intorno ad aprile quattro bagnetti affacciati su viale Tirreno, Medusa, Grifomare, Dune e Granduca, furono oggetto (più che di furti) di veri e propri atti vandalici. I ladri spaccarono porte e finestre, visto che le casse erano vuote, e rubarono oggetti da cucina o ufficio. Macchine del caffè, computer, smerigliatrici, guanti da lavoro e ancora trapani. Anche in quel caso migliaia di euro i danni alle porte, finestre o scrivanie.
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