Sicurezza
A Follonica vietata la domenica, si può scegliere a Grosseto e allArgentario, Roccastrada premia i residenti
Per dire sì un giorno non vale l'altro
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UNA COPPIA VERSO IL SÌ Per sposarsi spesso si sceglie il Municipio e non la chiesa Ecco tutte le regole e gli orari per chi decide di sposarsi con rito civile
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GROSSETO. Dire sì in Maremma, con rito civile, può non essere sempre facile. Sono diverse, infatti, le regolamentazioni comunali che stabilisco con quali modalità è possibile celebrare i matrimoni. A dare spunto all'indagine, una nota del gruppo consiliare del Pdl di Follonica che sottolineava come in Comune «... è vietato sposarsi di domenica». Dallo scorso maggio, infatti, una delibera della Giunta comunale ha deciso di impedire le celebrazioni la domenica e nelle altre festività. «Una scelta organizzativa», secondo il sindaco Eleonora Baldi che potrebbe essere rivista se dovessero arrivare lamentele che, per il momento, non sono giunte alle orecchie del primo cittadino. Forse perché la prassi di celebrare riti civili solamente negli orari di apertura degli uffici non è poi così inusuale: è messa in pratica da molti altri Comuni grossetani. Sulla stessa scia della città del golfo si collocano i comuni di Orbetello e Scarlino: «Ci si può sposare dal lunedì al sabato - assicura il vicesindaco di Orbetello Luca Teglia - in sala del Consiglio, sala Giunta o nella stanza del sindaco»; mentre a Scarlino, fatta comunque eccezione per la domenica e i festivi, si può scegliere, su richiesta, anche il Castello Aldobrandesco. Ma cosa succede negli altri comuni della provincia? A Grosseto i matrimoni possono essere celebrati ogni giorno «anche perché sono molti i cittadini che decidono di unirsi con il rito civile» spiega il sindaco Emilio Bonifazi. La celebrazione è gratuita se si sceglie la sala del Consiglio comunale, mentre è necessario versare una quota di 160 euro per sposarsi al Cassero Senese. Ci si può sposare tutti i i giorni anche Castel del Piano. «Nella stanza del sindaco - dice il primo cittadino Claudio Franci - nella sala del Consiglio comunale o a Palazzo Nerucci», e ad Arcidosso. «Le persone devono potersi sposare quando vogliono - afferma Emilio Landi - per questo nel nostro comune le unioni civili possono essere celebrate tutti i giorni e gratuitamente». Chi decide di unirsi in matrimonio nel comune amiatino ha anche un'ampia scelta per quanto concerne la "location". «La celebrazione è consentita in tutte le strutture della casa comunale» continua il sindaco Landi, - anche se la più gettonata è sicuramente la sala del consiglio - e al Castello, «dove stiamo pensando di avviare un nuovo servizio - aggiunge - quello di realizzare matrimoni a tema o in stile, con costumi d'epoca per esempio», in uno scenario che si presta senza dubbio alla rievocazione di cerimonie d'altri tempi. Può scegliere un'ambientazione d'eccezione anche chi si sposa nel comune di Monte Argentario. Qui, infatti, i matrimoni possono svolgersi «Nelle tre delegazioni del Palazzo comunale - dice il sindaco Eugenio Cerulli - o nella Fortezza Spagnola», anche se per quest'ultima possibilità si deve pagare una tariffa aggiuntiva. Le celebrazioni, comunque possono avvenire tutti i giorni e, per chi scegli un giorno feriale per sancire la propria unione, il servizio è gratuito. Matrimonio gratis dal lunedì al venerdì anche per chi risiede a Roccastrada: «I residenti - spiega il sindaco Giancarlo Innocenti - devono pagare una tariffa solo se decidono di sposarsi il sabato, la domenica o nei festivi». I non residenti, invece, devono in ogni caso versare un contributo e il matrimonio può essere celebrato solo a Palazzo: nella stanza del sindaco o in sala del Consiglio. Più libertà, invece, per chi si sposa a Cinigiano: con un'autorizzazione dell'amministrazione comunale e il pagamento di una tariffa, il rito può essere officiato anche in strutture private. Le celebrazioni sono sospese, però, il 29 settembre, festa del patrono, e in occasione di ricorrenze nazionali come 1º maggio, 25 aprile o 6 gennaio. Clelia Pettini
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