Il Tirreno

Grosseto

La Baldi vuole Ranieri all'Epg

<b>RANIERI. </b>In Provincia
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RANIERI. In Provincia

Domani l'assemblea della società, ma l'accordo nel partito non c'è Lo scontro è fra mozioni e territori, forse un'altra elezione a maggioranza

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 GROSSETO. Superamento delle mozioni, congresso unitario: quante favole raccontano (e si raccontano) dentro al Pd. La realtà delle cose è che, almeno in Maremma, la guerra fra bande è ogni giorno più accesa. Domani ci sarà, finalmente, l'assemblea dell'Epg che dovrebbe mettere fine all'attuale stato di illegalità della società, senza vertici da quasi due mesi.  Un'assembela che dovrebbe ratificare la sostituzione di Roberto Valente, piazzato a dirigere il Coseca, con il nuovo presidente. Ma l'accordo, dentro al partito, non c'è.  C'è il sindaco di Follonica Eleonora Baldi, che pure ha qualche problemino da risolvere con il Parco Centrale, che sta spingendo per mettere in quella ricca poltrona il fedelissimo Marcello Ranieri, ex presidente del consiglio provinciale ed ex capogruppo Pd nella città del golfo. Fu lui, del resto, a gestire il "defenestramento" di Saragosa e a spingere la Baldi sulla poltrona di primo cittadino. E ora lei restituisce il favore.  Ma non tutti sono d'accordo, anzi. Le opposizioni sono legate sia alle mozioni, che solo qualche sindaco e il segretario Marzio Scheggi sembrano intenzionati a superare, sia ai rapporti di forza fra i territori: zona Sud, Grosseto e zona Nord. In particolare a pochi va giù che Follonica, oltre a un assessore provinciale e al vicepresidente dell'Ato (marito e moglie), abbia anche la ricca presidenza dell'Epg. Su questo scontro, apertissimo, sarà quella di oggi la giornata decisiva, poi domani si andrà al voto in assemblea. Ma un'altra elezione con 4 o 5 Comuni contro tutti creerebbe una frattura insanabile.  Ma lo scontro, nel partito, è più ampio. Lunedì scorso il segretario regionale Andrea Manciulli aveva convocato Marzio Scheggi, Leonardo Marras, Massimo Alessandri, Luca Sani, Annarita Bramerini ed Emilio Bonifazi. Dopo una lunga riunione l'accordo era di far uscire un quadro di ritrovata unità, con un solo comunicato ufficiale affidato al segretario regionale e consegna del silenzio per tutti. Solo che il comunicato ufficiale è arrivato solo mercoledì, due giorni dopo, e già martedì tutti avevano già fatto trapelare un po' di tutto. E infatti l'unità è tale che venerdì scorso Marzio Scheggi aveva convocato l'esecutivo provinciale e Massimo Alessandri, il giorno prima, gli ha piazzato una riunione dell'Unione comunale, per discutere in anticipo quanto affrontare il giorno dopo. E ora lo scontro è sull'Epg.  Poi, dopo l'estate, ci sarà il congresso e a primavera ci saranno le elezioni. Non solo comunali, forse anche politiche. E lì ci sarà davvero da divertirsi. (g.f.)

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