Un bando da 2,5 miliardi di euro
Guido Fiorini
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RIFIUTI. Un cassonetto Pubblicata la gara europea per la gestione nella Toscana del Sud
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GROSSETO. Il bando è enorme, sono circa 120-130 milioni di euro all'anno, per 20 anni, per qualcosa come 2,5 miliardi di euro. Sulla gazzetta ufficiale dell'Unione europea è uscito, giovedì, il sunto del bando di prequalifica per la gestione dei rifiuti nella Toscana del Sud, emesso dalla Comunità di ambito Toscana Sud. Il bando integrale è atteso per mercoledì prossimo ma, di fatto, la procedura è partita. In sostanza viene assegnato, tramite gara, il servizio di gestione dei rifiuti nelle tre province di Grosseto, Siena ed Arezzo. Il bando non prevede solo raccolta e spazzamento, ma assegna anche gli impianti, sia quelli esistenti che quelli da costruire. Si tratta di una torta enorme che, detta così, pare lontana dall'interesse dei cittadini, ma che invece andrà pesantemente a incidere sulle tasche di ciascuno, visto che quei 2,5 miliardi di euro saranno raccolti dall'Ato con le bollette dei rifiuti. E, comunque vada, visto che il costo andrà interamente coperto, ci sarà da aspettarci dei rincari anche importanti. Vedremo. Intanto le aziende che attualmente gestiscono il sistema, si preparano a partecipare. Ci lavorano da anni e, alla gara, parteciperanno tutte insieme, unitamente ad alcuni partners privati. Per questo è nato "Progetto 6", un accordo fra le 6 aziende nelle tre province, e cioè Coseca (Grosseto), Sienambiente (Siena), Aisa, Casentino Servizi, Centro Servizi Ambiente e Centro Servizi Ambiente Impianti (Arezzo), e i partner privati Cooplat (Cooperativa lavoratori ausiliari del traffico, Firenze), Ecolat (Grosseto), Revet (Pontedera), Sta (Firenze, sono anche in ScarlinoEnergia), e Crcm (Terranuova Bracciolini). La scadenza per la prequalifica è fissata per il 31 agosto 2010. Entro tale data Progetto 6 dovrà costituirsi ufficialmente dal notaio come società unica e dimostrare di avere tutti i requisiti per partecipare alla gara vera e propria, il cui bando è atteso per la fine dell'anno. Si tratta di gara europea, quindi Progetto 6, che ha comunque il vantaggio di operare già nell'area, potrebbe doversela giocare con aziende provenienti anche da altri paesi Ue. La "battaglia" è dunque aperta. Chi vincerà si aggiudicherà il servizio di raccolta e spazzamento per 20 anni, tutti gli impianti esistenti e quelli da realizzare (ad esempio, tutte le aree ecologiche a Grosseto e l'inceneritore ad Arezzo), le attrezzature (e i dipendenti) delle 6 aziende che ora hanno la gestione. Tutto meno che... i debiti. Resta da definire se, a passare di mano, sarà anche il patrimonio immobiliare, la cui vendita potrebbe servire proprio a pagare i debiti delle singole aziende che, altrimenti, toccherebbero ai soci, cioè ai Comuni...
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