Attenzione
«Parco centrale, siamo all'oscurantismo»
Walter Gasperini
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EX SINDACO. Walter GasperiniScrive l'ex sindaco di Suvereto: «Assurda reprimenda del Pd, si guardi le cose nel merito»
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FOLLONICA. Non si placa la "guerra", tutta interna al Pd, sul progetto del Parco Centrale, radicalmente modificato rispetto all'originario e a rischio per il finanziamento. Dopo la lettera della segretaria comunale che, in sostanza, invitava a "lavare i panni sporchi in famiglia" e rimproverava due iscritti (l'ex sindaco Saragosa e Carla Gaglianone) che avevano scelto la via, peraltro corretta e legale, delle osservazioni, a "parlarne nelle sedi appropriate", ospitiamo oggi la lettera di un altro esponente Pd, l'ex sindaco di Suvereto, Walter Gasperini. Sono un cittadino di Suvereto che ha seguito sempre con interesse la politica istituzionale di Follonica, per la vicinanza territoriale ma soprattutto per la consapevolezza che i territori delle valli del Cornia e del Pecora, oltre alle Colline Metallifere, debbono trovare modi e forme di governo unitario per dare respiro ad un livello territoriale che insieme può completare un'offerta importante e plurisettoriale. Sono rimasto davvero stupito nel leggere la reprimenda che la segretaria del Pd di Follonica ha fatto verso l'ex-sindaco Saragosa reo di aver dichiarato insieme alla Gaglianone che, secondo loro, il Parco Centrale rivisto e corretto dall'attuale amministrazione (e come dichiarato dalla stessa segretaria, anche dalla assemblea del Pd del 4 maggio) è diverso da quello già definito, approvato e finanziato nel Piuss, per questo è forte il rischio di perdere anche finanziamenti essenziali. Quanto dichiarato dalla segretaria, che vorrebbe inibire la possibilità di parlare fuori dal partito, e tanto meno con la stampa, appare un principio che ricorda "oscuri fasti" del passato che ritenevamo non esistessero più, altro che "centralismo democratico", siamo all'oscurantismo. Non credo che il prof. Saragosa abbia bisogno di protezione da parte di chicchessia, tanto meno da un semplice cittadino come me, ma mi preme sottolineare che la segretaria del partito di maggioranza non si sia preoccupata di verificare se le cose dichiarate da Saragosa e Gaglianone corrispondono al vero. Nel caso sì che sarebbe un danno enorme per i cittadini di Follonica ed anche per tutti i suoi visitatori come me. Ella ha pensato soltanto ad affermare quali sono le sedi e i luoghi dove parlare, facendoci leggere tra le righe una semplice affermazione che suona così: signori non disturbate il manovratore. Se queste impostazioni sono il nuovo, beato il passato. Forse le cose di Follonica, come quelle di altre parti, meriterebbero una maggiore attenzione e cura degli interessi della collettività, magari si potrebbe scoprire che non sempre le scelte compiute dai gruppi dirigenti coincidono con le speranze e le aspettative del sentire comune. Comunque l'augurio che faccio ai follonichesi e ovviamente anche a me, che le leggi bavaglio siano cancellate dallo scenario socio politico, sia per la stampa in generale che per semplici cittadini, in difesa della libertà di ognuno, per la trasparenza e soprattutto per la conoscenza davvero consapevole come diritto di ognuno. Vorrei avere la possibilità, sempre, di poter affermare a interlocutori a me profondamente avversi, la seguente frase: "Non condivido niente di quel che dici, ma mi batterò fino alla morte affinché tu possa sostenere ovunque le tue idee".
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