La protesta
LA MOVIDA
Ora per la musica dal vivo serve anche il parere dell'Asl
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MUSICA. Un locale 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. La movida grossetana potrà anche andare oltre le 24, ma solo se la deroga alla norma generale sarà stata adeguatamente richiesta e autorizzata. Il nuovo "Regolamento per lo svolgimento di attività dello spettacolo ed intrattenimento negli esercizi di somministrazione" è stato approvato, ieri, in consiglio comunale, con l'astensione dell'opposizione, ed è il risultato - ha ricordato l'assessore alla Polizia municipale Daniele Capperucci - di un lavoro durato 7-8 mesi, che ha portato ad un compromesso tra le esigenze degli imprenditori che hanno investito nei locali e i diritti di chi vive, non solo nel centro storico, nelle vicinanze dei locali stessi. La soluzione è stata quella di suddividere le attività in tre livelli. Il primo è quello della musica di accompagnamento, che non è soggetta ad alcuna autorizzazione da parte del Comune. In questo livello non rientra la musica dal vivo. Il terzo livello è quello in cui l'attività di musica, spettacolo e intrattenimento è prevalente rispetto a quella di somministrazione di bevande o cibi, ed è esercitata in ambienti allestiti appositamente. Questo genere di attività deve essere autorizzata dalla polizia municipale che dovrà accertare i requisiti di agibilità e idoneità dello spazio utilizzato. Il livello di attività più difficile da regolare è il secondo. Si parla di attività di allietamento e si prevedono esibizioni dal vivo. Il regolamento richiede l'autorizzazione della Polizia municipale, la valutazione dell'impatto acustico e consente di svolgere questa attività anche all'aperto, con un'autorizzazione in deroga del settore Ambiente e per un massimo di 30 giorni l'anno. La deroga è semplificata se è possibile rispettare i limiti di orari (10-24) e di decibel (70 dBA fino alle 22 e 60 fino alle 24) previsti dal regolamento, altrimenti serve anche il parere dell'Asl. (e.p.)
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