Proteste
La pineta non passa al Comune
Paola Villani
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PINETA. Follonichese, chiamata di ponente La legge sul federalismo demaniale fa crollare un sogno
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FOLLONICA. La pineta di ponente non passerà più al Comune. La legge sul federalismo demaniale, approvata nel maggio scorso fa crollare il sogno di avere tra i patrimoni comunali anche la bellissima pineta di ponente, polmone verde della città del golfo. "Tra i beni comunque esclusi dal trasferimento sono stati ricompresi i parchi nazionali e le riserve naturali statali", si legge nell'articolo 5 della legge del governo Berlusconi. Quindi la pineta che dovrebbe rientrare tra le riserve naturali resterà sotto la competenza del Corpo Forestale. L'area dell'ex Ilva, sino ad oggi gestita dal Demanio dello Stato sarà data, invece, in concessione al Comune, per un arco temporale di cinquanta anni. Intanto, giovedì scorso, la Forestale ha fatto visita al Bar Sestante, per regolarizzare la situazione inerente alla concessione di quella struttura. Per ora la visita è stata solo relativa al controllo, ma sicuramente l'iter andrà avanti (verifiche sono state effettuate sullo stato dell'immobile che l'anno scorso fu gravemenete danneggiato da un incendio). Da questa "visita" si è reso comprensibile il fatto che il parco non passerà più al Comune di Follonica: se infatti la Forestale continua a gestire le questioni relative alla pineta è facile intuire che essa rimanga nelle sue competenze. In accordo però con il corpo dello Stato l'amministrazione sta portando avanti il progetto per la sistemazione di quell'area, con l'abbattimento di pini secolari ormai secchi, e la piantumazione di nuovi, così come continuano gli incontri inerenti le concessioni, in scadenza, delle strutture all'interno del parco: dalla pista dei pini, al bocciodromo, al campo da tennis e al minigolf. Intenzione del Comune è il ripristino di queste strutture, ormai in degrado.
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