Il Tirreno

Grosseto

La decisione mercoledì 14

2 MINUTI DI LETTURA





 GROSSETO. Tutto si deciderà nella mattinata di mercoledì 14 luglio, quando in Prefettura, a Grosseto, tornerà a riunirsi la commissione provinciale pubblici spettacoli, allargata al sindaco di Roccastrada Giancarlo Innocenti e ai presidenti dei Comitati (con tecnici di fiducia). In quella sede la dottoressa Vincenza Filippi, da aprile viceprefetto con funzioni vicarie, farà un estremo tentativo per cercare una soluzione che permetta la disputa dei palii, a partire da quello di Roccatederighi la notte del 14 agosto.  Ovviamente nessuno, nei paesi dove il ciuco è animale amato e coccolato, chiede di rinunciare alla sicurezza, ma la prescrizione dei tappeti (più o meno alti) di terra battuta o linoleum, viene considerata, a partire dai sindaci, una soluzione assolutamente non praticabile sia dal punto di vista tecnico che economico. Qui non esistono, a memoria d'uomo, incidenti di sorta e i somari, che corrono scalzi, non sono mai scivolati né hanno sofferto per l'impatto degli zoccoli sulla strada. Lo può serenamente attestare qualunque veterinario ippiatra. Difficile, tuttavia, immaginare che il geometra Marcello Sbaragli, senese, rappresentante dell'Unire in commissione, colui che ha creato questa situazione di stallo, imbarazzante per la stessa Prefettura, possa tornare sui suoi passi. Sbaragli, nelle prescrizioni dettate 15 giorni fa, ha letteralmente equiparato ciuchi e cavalli, considerando un rettifilo in leggera salita di 140 metri (è il caso dei percorsi di Roccastrada, Campagnatico e Roccatederighi) pericoloso come la curva di San Martino e tale da richiedere clamorose misure di tutela che agli organizzatori costerebbero tra i cinquanta e i centomila euro. Come dire: chiudete bottega.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze