Il Tirreno

Grosseto

Vendette aziendali o rivali di lavoro In un anno 10 casi

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 GROSSETO. Spionaggio industriale, vendette tra (ex) fidanzati o tra colleghi. Sono queste le cause più ricorrenti che spingono gli iscritti a Facebook ad andare sulla bacheca altrui oppure a spedire mail diffamatorie nei confronti dei rivali. Una decina le denunce raccolte dalla polizia postale di Grosseto dall'inizio dell'anno. Le più curiose riguardano gli attacchi on-line tra docenti e le offese tra aziende o tra aziende e privati cittadini al termine di collaborazioni di lavoro finite senza dubbio male. «La Rete - spiega Stefano Niccoli, ispettore della postale - può apparire una terra di nessuna, invece i reati che vengono compiuti sui social network hanno strascichi e conseguenze legali reali. Dunque non si tratta di un gioco ma della realtà».

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