Sicurezza
IL CASO PARCO CENTRALE
Tempesta nel Pd: «Sbagliato presentare osservazioni» E Stefanini attacca ancora
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FOLLONICA. I panni sporchi si lavano in famiglia e non si devono far sapere. Tempesta nel Pd dopo le dichiarazioni rilasciate alla stampa dall'ex primo cittadino Claudio Saragosa, (anche lui Pd...), sul Parco Centrale. Il piano particolareggiato non corrisponde al progetto originario? Si rischia di perdere i finanziamenti? Saragosa doveva parlare all'interno del partito e della coalizione, non alla stampa, e nemmeno doveva presentare delle osservazioni, anche se, in fondo, queste sono il percorso legittimo con cui i cittadini possono intervenire, previsto dal Comune stesso. Ecco allora che arriva la prima tirata di orecchie dalla segretaria del Pd. «La segreteria del Pd - dichiara Anna Maria Gaggioli - trova doveroso ribadire che politicamente, il piano particolareggiato del Parco Centrale è già stato approvato con l'unione comunale del 4 maggio alla presenza dei delegati e degli iscritti. È nostra ferma intenzione chiarire che la linea politica del circolo Pd di Follonica è quella di esercitare il confronto politico nei modi e nei luoghi preposti come la sede del partito. Ci dispiace constatare che in questo caso tale principio è venuto meno. Ricordo a tutti gli iscritti di usare la sede del partito per esercitare il confronto politico sia per i temi nazionali sia per quelli territoriali». Ma a bacchettare Saragosa, la delegata provinciale Carla Gagliaone e Marco Stefanini (Sel) arriva anche la coalizione. «Ci stupisce e sorprende - dicono - la presa di posizione di ex amministratori e dirigenti politici. Riteniamo questa uscita sui media incomprensibile. Siamo in una fase dove anziché dar sfogo a possibili "vendette o ricatti personali", occorre far prevalere la ragionevolezza e l'interesse generale per il bene ed il futuro della città e rendere concreto un sogno». Eppure che Saragosa parlasse era quasi scontato, è lui che ha ideato il primo progetto, diverso dall'attuale, ed è lui che è stato "bastonato" dai suoi alle primarie. E sul progetto originario sono arrivati i finanziamenti. A rincarare la dose torna Stefanini che parla di un «silenzio imbarazzato dell'amministrazione, ben conscia - dice l'ambientalista - che non possono essere le poche righe di richiamo all'ex sindaco Saragosa a far tacere la polemica per un atto gravissimo come aver predisposto il tracollo ambientale e viario del nuovo Parco Centrale attraverso la modifica pressoché totale del progetto che aveva ottenuto il finanziamento regionale Piuss di 25 milioni di euro. La politica è mancata tragicamente in questa occasione più che in altre, non è stato discusso sui tavoli della coalizione come, molto più grave, non si è discusso nella città, che dovrebbe essere il punto più importante di confronto per tutti gli amministratori. Perchè, signora Baldi, non dice se sia vero che la perequazione per costruire la famosa "bretella esterna" a carico di imprenditori privati sia stata cancellata o drasticamente ridimensionata? Perchè dovremmo pagare noi cittadini per una strada che distruggerà il parco?».
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