Il Tirreno

Grosseto

Riecco la Via Francigena sull'Amiata

Fiora Bonelli

A breve la cartellonistica, intanto esce una guida per conoscerla

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 ARCIDOSSO. Nasce, nel versante grossetano dell'Amiata, in particolare nel tratto Seggiano, Castel del Piano, Arcidosso, la possibilità, per gli appassionati di storia, arte e religione, di percorrere a piedi l'antica Vi' Siena, una specie di bretella della più nota Via Francigena che nel Medioevo conduceva i pellegrini dalla Francia a Roma. La via Francigena costeggiava il Monte Amiata sotto Radicofani, ma da essa si dipartiva un segmento che portava nel versante occidentale della montagna, una sorta di ansa che poi andava a ricongiungersi alla Via Francigena: itinerario percorso da mistici e cavalieri, da briganti De eremiti. Fra i nomi più illusri, quello di San Francesco d'Assisi, San Bernardino, Santa Caterina da Siena, solo per citarne alcuni. Di loro restano i ricordi documentati che nel tratto che a breve sarà segnalato da un'apposita cartellonistica, sarà possibile vedere e toccare con mano. E intanto, prima della cartellonistica, sta uscendo, in questi giorni, una guida con tanto di carte e che spiega, passo passo, cosa il pellegrino moderno incontrerà nel cammino. Chiese, castelli, opere d'arte pregevoli, memorie di tradizioni e credenze, antiche leggende, riti e cerimoniali di un tempo. L'idea che gli autori hanno voluto comunicare è quella di un'Amiata come "montagna sacra", un passaggio mistico in cui, però, ambiente, fede, arte riescono a fare un tutt'uno creando un segmento viario di rara bellezza e ricco di storia. La guida, in ogni caso, non si sofferma solo sulla Vì Siena, ma si apre a indicazioni utili per il pellegrino che voglia visitare luoghi vicini e siti di particolare interesse. La documentazione della guida è accompagnata da carte e mappe disegnate dal geometra Franco Magnani, da numerose fotografie dei luoghi e delle opere d'arte e dagli acquerelli del pittore Marco Verecondi che ritrae cappelle e ruderi, rocche e chiostri, accompagnando il visitatore alla scoperta di una strada che nel suo complesso ben pochi conoscono e che da oggi potrebbe diventare meta appetibile di coloro che vogliono godere l'Amiata nella sua pienezza. Il libro, che esce per le edizioni Effigi di Mario Papalini, sarà presentato sabato alle 17, a Palazzo Nerucci di Castel del Piano, dal Presidente del Lions Club Amiata Franco Ulivieri, dal presidente del Comitato recupero artistico e storico Rodolfo Fazzi, e dagli autori Marco Farmeschi, Maria Rita Banchini e Fiora Bonelli, e dallo stesso editore Mario Papalini. La guida, voluta dal Comitato di recupero, è patrocinata dall'Ente Montano, dai tre comuni di Castel del Piano, Arcidosso e Seggiano, dall'Apt.

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