Il Tirreno

Grosseto

Raccolta di firme contro la chiusura dell'ufficio postale

Gabriele Carotti
<b>TALAMONE. </b>In alto il paese, qui sopra le Poste
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TALAMONE. In alto il paese, qui sopra le Poste

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 TALAMONE. A Talamone cittadini e commercianti sono sul piede di guerra: «La chiusura di due giorni della posta è l'ultima goccia per Talamone». La chiusura dal prossimo 16 agosto per due giorni a settimana della posta di Talamone ha creato sin da subito il malcontento fra cittadini dei commercianti. Intanto è partita una raccolta di firme, per evitare che ciò avvenga.  Sotto accusa il ruolo del sindaco/ministro Altero Matteoli. I firmatari sostengono infatti: «Innanzitutto Talamone è un paese a vocazione turistica, quindi lo sportello postale andrebbe salvaguardato secondo il Decreto Gentiloni che un ministro dovrebbe conoscere». Il decreto in questione è stato presentato il 26 giugno 2007, decreto ministeriale dell'ex ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni, sul piano di rimodulazione delle aperture giornaliere ed orarie che gli uffici postali dovranno osservare durante la stagione estiva. All'articolo 2 dice: «Nessuna riduzione giornaliera ed oraria di apertura al pubblico degli sportelli può essere applicata ai Comuni a prevalente vocazione turistica. Per tali Comuni è concordato con i sindaci interessati un eventuale ampliamento dell'orario di apertura degli uffici postali, nel caso di un incremento pari almeno al 25% della popolazione effettivamente presente sul territorio durante il periodo estivo e in relazione alla domanda di traffico». Cittadini e commercianti chiedono quindi delucidazioni su questa nuova misura e si dicono disponibili prima del 16 agosto ad un incontro pubblico con l'amministrazione comunale, per discutere della carenza di servizi per la frazione.  Altra nota dolente è l'assenza di parcheggi, infatti sostengono: «Quest'anno non capiamo perché non esista la Ztl, chi come noi lavora fuori, spesso durante le serate deve dannarsi per trovare un posto, specie se come nel parcheggio comunale di via Nizza è assente la luce, un pericolo in più considerando che è a pagamento».  Nell'incontro richiesto con l'amministrazione comunale, sottolineano che lo spirito sarà quello di non attaccare nessuno ma di far valere le proprie ragioni: «Chiediamo come ad Orbetello un bollino per poter parcheggiare in aree di parcheggio per residenti, è impensabile che un talamonese debba pagare il parcheggio».

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