Sicurezza
Nozze civili? Mai di domenica
Paola Villani
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MATRIMONI CIVILI A Follonica si possono celebrare ma non la domenica e nei giorni festivi Nei festivi il personale costa, il Comune non celebra matrimoni
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FOLLONICA. Scegli di sposarti con il rito civile? Non organizzare il matrimonio di domenica o in un giorno festivo, il Comune è chiuso. Strano ma vero, da poche settimane a questa parte a Follonica non è più possibile celebrare le nozze civili - quindi nel palazzo comunale - nel giorno che per tradizione è legato ai matrimoni. Il Comune, per risparmiare denaro e per evitare possibili problemi di sicurezza non apre più le porte ai fidanzatini in procinto di unirsi in matrimonio di domenica o nei giorni festivi: se vogliono, a disposizione hanno gli altri giorni della settimana (quelli di apertura degli uffici) compreso il sabato. Una delibera della giunta Baldi stabilisce che d'ora in poi ci si potrà sposare in Comune solamente «nei giorni dal lunedì al venerdì (in orario d'ufficio) e il sabato (con orario antimeridiano e/o pomeridiano)», recita l'atto. Negli ultimi tempi molti matrimoni vengono celebrati nella giornata del sabato, ma rimane sempre la domenica il giorno preferito, per tradizione ma anche per motivi di praticità: perché l'ultimo giorno della settimana di norma non si lavora e quindi è più semplice poter partecipare ai festeggiamenti. A Follonica però, per questioni di soldi e di sicurezza, non sarà più possibile: chi vorrà sposarsi proprio in quel giorno dovrà "emigrare" in qualche Comune delle vicinanze dove è ancora consentito. «Nei fatti era già così, noi abbiamo creato una norma che sia per tutti uguale, senza nessuna distinzione», spiega il sindaco Baldi. «È un modo per economizzare gli straordinari». In poche parole, era già difficile ottenere il permesso di sposarsi di domenica adesso è proprio vietato, per fare economia. Ma che cosa ne penseranno i cittadini, specie i più giovani, coloro i quali si avvicinano a questo passo così importante? Intanto sappiamo per certo quello che pensa l'opposizione, che puntualmente arriva a commentare questa decisione. «Le asserite motivazioni di sicurezza legate all'accesso al pubblico in assenza di personale, non trovano giustificazione», attacca Gennaro Zanfardino, consigliere del Pdl. «Basterebbe, ad esempio, disporre la presenza di un vigile urbano, in servizio, durante la cerimonia, per altro molto breve. In quanto al risparmio per lavoro straordinario, si può facilmente verificare che si tratta di cifre irrisorie, assolutamente lontane dagli sprechi reali, purtroppo sistematicamente ignorati. In verità siamo di fronte alla mancanza di volontà, o capacità, nell'affrontare anche piccoli problemi di organizzazione del personale, riversando il disagio sui cittadini, impedendo loro anche la possibilità di programmare la celebrazione delle nozze in un giorno tradizionalmente preposto allo scopo. Dai micro problemi ai macro, che non mancano, siamo in presenza di una giunta che non risolve, anzi spesso complica la vita anche di quei cittadini che volentieri, in questo caso, avrebbero scelto la giornata festiva per sposarsi nella sede comunale, cui avrebbero dovuto avere diritto».
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