Attenzione
Morto Orazio Leoni, il semaio
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FELICE Orazio Leoni detto il semaio Così soprannominato perché vendeva noccioline negli stadi Aveva 76 anni, era malato da tempo: domani sarà cremato
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GROSSETO. «Era una persona buona, tanto buona...». Piange Jadwiga. Il suo Orazio non c'è più. Orazio è Orazio Leoni meglio conosciuto come "Orazio il semaio", perché la vendita di semi, noccioline e lupini era tutta la sua vita. Orazio è morto martedì pomeriggio in un letto della rianimazione dell'ospedale della Misericordia, dove era stato ricoverato al mattino. Era malato da tempo ma non aveva rinunciato a lavorare. «E molte volte l'ho accompagnato io al lavoro», dice Jadwiga, che di mestiere fa l'infermiera, che lo ha assistito fino all'ultimo e che aveva sposato Orazio in Comune il 18 maggio 2002. Allo stadio Zecchini per il calcio, allo Jannella per il baseball, in mille altre occasioni di eventi sportivi o musicali, Orazio non mancava mai, non voleva mancare mai. Era sugli spalti dello Jannella anche la sera del giorno del suo matrimonio... Sapeva bene che il suo pittoresco furgoncino (che tra l'altro nel marzo 2005 gli era stato rubato, proprio sotto casa) e le sue ceste stracolme venivano cercate spasmodicamente da quei tifosi che ingannano il nervosismo masticando i prodotti contenuti nelle sue buste. Così andava al lavoro allo stadio portandosi dietro quella bombola di ossigeno che gli assicurava di andare avanti quando le forze venivano meno, se non la sopravvivenza nei momenti più difficili. «Era tanto buono Orazio...» ripete le vedova, una donna di nazionalità polacca che aveva portato con sé tre figli, due femmine e un maschio: «Voleva bene a tutti loro - dice la signora Jadwiga - anche ai cinque nipoti. Li sentiva suoi». Orazio era convinto di aver fatto la cosa giusta sposando Jadwiga. Al punto che nell'ottobre 2002 aveva partecipato a una trasmissione tv che portava proprio questo nome, un talk show condotto da Irene Pivetti su La7. Il corpo di Leoni, composto all'obitorio del Misericordia, sarà portato domani a Livorno per essere cremato. Poi le ceneri riposeranno nella sua abitazione di via Canova. Alla signora Jadwiga e ai figli le condoglianze della nostra redazione, cui si aggiungono quelle delle Bbc. P.S.
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