Il Tirreno

Grosseto

Lo sfogo della Faenzi «Ferita come donna Ora niente sconti»

Federico Lazzotti
<b>MOLESTIE </b>Arrivate sul profilo della Faenzi in campagna elettorale
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MOLESTIE Arrivate sul profilo della Faenzi in campagna elettorale

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 GROSSETO. «Alle critiche politiche ci sono abituata, al confronto pure, ma quello che mi ha ferito sono stati i pesanti attacchi a sfondo sessuale di cui sono stata vittima da parte di chi si firma Anarchico comunista».  Monica Faenzi, sindaco e deputato Pdl, su Facebook ha quasi cinquemila contatti e se le chiedi l'amicizia il gestore del social network ti risponde che «c'è troppa coda». «Sono rimasta indignata dai suoi messaggi - dice - per questo li ho raccolti tutti e mi sono rivolta alla polizia per fare denuncia. Adesso spero che questo molestatore abbia presto un nome, un cognome e venga punito per quello che ha fatto. Da parte mia non farò sconti e vorrò giustizia in sede civile». A sentirla da quando ha aperto la sua pagina non aveva mai avuto problemi, fino al marzo scorso quando le sono arrivati i primi messaggi postati da Anarchico comunista. «Sono iniziati durante la campagna elettorale per le regionali - ricorda il sindaco di Castiglione - e sono proseguite anche dopo il voto. Offese - ripeto - pesantissime perché toccavano la mia sfera privata e avevano riferimenti sessuali morbosi che mi hanno ferito come donna. Perché sono rimasta in silenzio? In quel momento mi è sembrata la scelta più giusta: era inutile sbandierare certi problemi privati. Adesso però spero che l'autorità giudiziaria identifichi questa persona». Nei messaggi l'Anarchico comunista si definiva un «nuovo partigiano» pronto con ogni mezzo a combattere «la dittatura mafiosa e fascista», di cui - a suoi dire - la deputata del Pdl farebbe parte. Una traccia sull'autore delle molestie sarebbe rimasta impressa nell'indirizzo ip che porterebbe a una connessione e dunque a un'utenza. E da questi elementi che gli investigatori contano a breve di arrivare al colpevole delle molestie. Intanto il coordinamento provinciale del Pdl esprime sostegno e solidarietà Monica Faenzi definendolo un atteggiamento «vergognoso e vile», visto che è stata attaccata e offesa «sul piano personale e umano». Poi l'attacco a chi si cela nell'anonimato di internet perché non hanno il coraggio di esporsi in prima persona». Gesti come questi - cocludono dal Pdl - non ci sono né ci saranno mai di freno né di ostacolo, perché sovravanzati dalla grande passione che tutti noi, Monica in primis».

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