Il Tirreno

Grosseto

Il proprietario di un appezzamento vicino a Sterpeto protesta per il cambio di sede

«Il cimitero per i piccoli animali doveva sorgere sul mio terreno»

Francesca Ferri
<b>STERPETO</b> Il terreno di Bruno Puccioni
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STERPETO Il terreno di Bruno Puccioni

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 GROSSETO. Thomas Grey non avrebbe potuto trarre a Grosseto l'ispirazione per la sua celebre "Elegia scritta in un cimitero di campagna". Perché se la campagna c'è e le tombe arriveranno presto, di quiete solenne e atmosfera romantica al futuro cimitero per animali d'affezione non si vede l'ombra.  Ancora in fase di proposta e programmazione, la struttura annunciata dall'assessore all'ambiente del Comune di Grosseto, Giuseppe Monaci, solleva già polemiche. A protestare è il signor Bruno Puccioni, proprietario del lotto di terreno accanto al cimitero di Sterpeto dove la passata amministrazione aveva ipotizzato di realizzare il cimitero per cani e gatti e che, invece, non sarà più destinato a questo uso. Nei giorni scorsi, infatti, l'assessore Monaci ha annunciato che la struttura si farà a Principina Terra, in un'area che ospiterà anche il nuovo canile.  Un cambio di programma inaspettato per il signor Puccioni, e poco gradito. «Ho comprato quel terreno di duemila e settecento metri nel 1995 - spiega Puccioni - a ridosso delle mura esterne del camposanto che guardano a ovest verso la città. Inviai al Comune la mia proposta di realizzare qui il cimitero per animali, insieme al canile e, se lo approvavano, avevo i mente di realizzarci anche un allevamento di chiocciole».  I tempi però non erano ancora maturi per costruire una struttura che ospitasse le piccole tombe dei quattro zampe; solo nel 2008 la Regione Toscana ha dettato le linee guida per realizzare cimiteri per animali d'affezione. Quanto al canile, la proposta fu bocciata perché la zona è troppo vicina alle abitazioni. Deve esserci infatti una distanza di almeno cinquecento metri tra canile e case, mentre in quest'area la distanza maggiore arriva solo a duecento metri.  «Per il cimitero per piccoli animali - spiega Puccioni - il Comune prima chiese dello spazio in più, e glielo accordai. Poi disse che doveva valutare la cosa e aspettare indicazioni dalla Regione». La proposta fu comunque messa agli atti «senza valutazione» nel 2003. «Già nel 2001 però - spiega Puccioni - il consiglio comunale aveva previsto che il cimitero pr piccoli animali si sarebbe fatto qui, come si legge al punto 1A dell'articolo 74 del Prg che, fino al nuovo regolamento urbanistico, è ancora in vigore. Poi però non ne ho saputo più nulla finché non ho letto sulla stampa che avevano cambiato idea».  Per il signor Puccioni è stata una doccia fredda. «Quel terreno - spiega - l'ho comprato con questo scopo e, di conseguenza, nella parte più vicina al cimitero l'ho pagato una cifra superiore alla media di mercato. Adesso che il cimitero non si fa più, chiedo una spiegazione».

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di Redazione web