Il dolore
GLI ALTRI EDIFICI
«Appena il 3% sono per noi funzionali»
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BARRIERE. Per i disabili sono un grosso problema 1 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Ma Duomo a parte, quante sono oggi le nuove costruzioni che rispettano realmente i criteri e la normativa sulle barriere architettoniche? Pochissimi, secondo la Ronconi. «Se andiamo a vedere le residenze appena costruite, i palazzi, le aree urbane, quelle verdi, i negozi, i nuovi bar costruiti in centro, le ristrutturazioni, potrei dire che 3 su 100 sono strutturate dagli architetti tenendo conto della necessità di abbattere le barriere architettoniche. Adoro gli architetti - puntualizza lei - perché garantiscono il mio movimento e la mia mobilità presente e futura e come i medici sono gli unici garanti della mia vita presente e futura. Ma forse negli ultimi anni non sono stati così buoni con noi. Non sono stati molto sensibili nello studio dei palazzi, delle nuove aree residenziali. Lo assicuro io che convivo quotidianamente con la disabilità, portandomela tutti i giorni sulle spalle».
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