Una famiglia piena di problemi: il padre è anziano e la madre invalida
Accusato di non aver accudito la figlia
Pierluigi Sposato
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TRIBUNALE. Ludienza è fissata per novembre Rinviato a giudizio: deve rispondere di abbandono di incapace
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MONTE AMIATA. È accusato di non aver assistito adeguatamente la figlia malata di mente, oggi 49enne. Di non averla accudita quando il dovere di genitore l'avrebbero imposto. Abbandono di incapace è l'ipotesi accusatoria. Così per lui, pensionato di 74 anni, abitante in un paese dell'Amiata, la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio. Il gip ha demandato al dibattimento ogni approfondimento; la difesa è convinta di poter dimostrare l'estraneità dell'imputato alle accuse che gli vengono rivolte. «Attraverso i testimoni - dice l'avvocato Roberto Ginanneschi - dimostreremo che il mio assistito si è adoperato con tutte le sue capacità, vista anche la sua età e la sua condizione di pensionato, per accudire la figlia». L'udienza è fissata per il 25 novembre davanti al dottor Puliatti. Il caso era nato in seguito a un controllo della polizia municipale nell'abitazione dell'imputato, risalente al giugno dell'anno scorso. Qui l'uomo - che in passato ha svolto il mestiere di cameriere - vive con la figlia e con la moglie. «La situazione del nucleo familiare non è felice - aggiunge il legale - La moglie è invalida. La figlia soffre di una forma di schizofrenia paranoide: a volte è lucida, altre volte rifiuta di mangiare, non vuole essere curata né farsi lavare. E manifesta il suo rifiuto in forme aggressive: è evidente che è difficile per il padre, se non impossibile, avvicinarsi». La donna era stata ricoverata per qualche tempo in una casa famiglia, sempre sull'Amiata, prima di trovare una sistemazione in una casa di riposo. L'avvocato Ginanneschi aggiunge che è in corso, su proposta del pubblico ministero, la causa di interdizione della donna. La Procura della repubblica, oltre alle indagini della polizia giudiziaria, ha acquisito anche la documentazione medica relativa alla donna. «Il mio assistito non è stato interrogato - dice ancora il difensore -; all'udienza preliminare con il giudice Mezzaluna ho discusso con il pm Ferraro sul quadro complessivo della situazione familiare e ho anticipato che saremo in grado di provare che l'uomo ha assistito sempre con grande amore la figlia, come anche la moglie. Lo faremo al dibattimento».
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