Il Tirreno

Grosseto

STALKING

Perseguita la figliastra Domani l'interrogatorio

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 GROSSETO. Lui sapeva di essere sotto inchiesta. Lo sapeva ormai da diverse settimane perché la voce era iniziata a circolare informalmente tra i vicini di casa: «Sono venuti i carabinieri a chiederci di te...». Era l'attività di indagine che gli investigatori avevano iniziato dopo la denuncia della ragazza, 21 anni. E che qualcosa fosse accaduto lui l'aveva verosimilmente capito anche quando lei aveva fatto le valigie e si era allontanata per andare a vivere da parenti. La situazione è poi precipitata negli ultimi giorni, quando lei aveva raccontato ai carabinieri che la situazione non era più sostenibile e che lui, il suo patrigno, aveva cercato ripetutamente di contattarla. Stalking, insomma. Accuse dietro alle quali fanno da sfondo le violenze e gli atti sessuali del passato, quelli avvenuti quando i due abitavano sotto lo stesso tetto. L'uomo, un operaio di 57 anni abitante nella zona di Massa Marittima, è finito così in carcere in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Marco Mezzaluna. Domani mattina l'uomo sarà interrogato nel carcere di via Saffi, dove si trova da venerdì. Dice l'avvocato Francesca Carnicelli: «Il mio assistito è tranquillo. Ritiene che tutto sarà chiarito nel corso dell'interrogatorio». Non sono i rapporti sessuali a costituire la base dell'ordinanza: non c'è pericolo di reiterazione di quel reato, la ragazza ormai è diventata adulta. È la forma di persecuzione che sarebbe avvenuta in modo particolarmente pesante: appostamenti, messaggi e altro ancora. Quale ne sia stata la reale portata, quali siano state le motivazioni potranno forse chiarirlo le parole dell'uomo. Poi spetterà al giudice decidere.

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