La manifestazione
Pdl attacca il Coseca
Fiora Bonelli
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SCOMPARSI. I cassonetti svaniti nel nulla Spariscono i cassonetti per l'organico «Manca l'adeguata informazione»
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MONTE AMIATA. In alcuni paesi dell'Amiata grossetana da una quindicina di giorni, ormai, sono spariti i cassonetti per la raccolta del materiale organico e non solo la gente protesta. Poca pubblicizzazione da parte del Coseca, della causa di un simile operato (alcuni hanno supposto e sperato che fossero stati tolti per essere lavati e disinfettati) che pare stia nell'imminente istituzione della raccolta porta a porta. Il fatto cade subito nel mirino di Alberto Lazzeretti coordinatore Pdl di Arcidosso che protesta col sindaco Emilio Landi e l'assessore Fabio Leoni. «Non comprendiamo - dice - l'ennesima trovata da parte del Coseca, con l'avallo del Comune di Arcidosso, in materia di rifiuti solido-urbani; infatti negli ultimi tempi sono stati rimossi dal paese tutti i cassonetti per la raccolta dei rifiuti organici. Questo, sembra, perché a breve dovrebbe partire la raccolta porta a porta. Quello che contestiamo non è tanto il merito dell'operazione, quanto la superficialità con cui essa è iniziata. Infatti vorremmo sapere dall'assessore Leoni, dal sindaco Landi e dalla maggioranza, il metodo di lavoro con il quale operano. Proprio non lo comprendiamo. Prima si tolgono i cassonetti. Poi, forse, tra qualche mese inizierà la raccolta porta a porta, ed intanto i rifiuti organici vengono gettati nei cassonetti dei non organici, in barba alla normativa ed alla tanto pubblicizzata raccolta differenziata. Ed il tutto a cavallo dell'estate». «Inoltre - prosegue - non c'è stata nessuna informativa, se non qualche manifestino che doveva però essere affisso laddove i cassonetti sono stati eliminati». Il Pdl ricorda, inoltre, al sindaco e all'assessore che «il Coseca deve seguire le disposizioni dell'amministrazione comunale, e non il Comune essere succube delle scelte di un ente che guarda esclusivamente alle proprie esigenze di servizio e di bilancio. Al sindaco Landi, invece, chiediamo di riferire ai suoi colleghi di partito che attualmente occupano i vertici del Coseca, di pensare meno a battagliare per spartirsi quella o quell'altra poltrona, e di badare di più al corretto funzionamento del servizio».
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