Sicurezza
Nel negozio con il naso tappato
Francesca Ferri
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CASSONETTI. Laria nel negozio di animali è irrespirabile Puzza insopportabile per i cassonetti dei rifiuti
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MARINA DI GROSSETO. Un fetore insopportabile, un tanfo che attanaglia le narici e fa scappare chiunque si avvicini e un commerciante al collasso. Siamo a Marina di Grosseto in via Marradi 51. Da un lato della strada c'è il negozio di articoli per animali "L'amico è" del signor Loris Dellea; dall'altro, quattro cassonetti dei rifiuti stracolmi e puzzolenti. «Siamo disperati - spiega senza mezzi termini il signor Dellea - perché sono tre anni che ci troviamo in una situazione insostenibile. I cassonetti puzzano in modo insopportabile e riusciamo a respirare solo quando cambia il vento. Nel mio negozio l'aria è irrespirabile: senza aria condizionata sono costretto a tenere la porta aperta ma in questo modo entrano tutti i miasmi». E i disagi non si contano solo per il naso. «Aspettiamo questi due mesi d'estate per lavorare - spiega Dellea - ma così è impossibile. Da quando abbiamo questo problema i clienti scappano e abbiamo registrato un grave danno economico». In tre anni il signor Dellea ha cercato in tutti i modi una soluzione. «Ho chiamato il Coseca - spiega Dellea - i vigili urbani e il Comune e ho inviato io stesso le planimetrie della zona per cercare una collocazione alternativa, ma senza mai ottenere una risposta. Non si riesce nemmeno ad avere delle strade sicure, perché sono tutte piene di buche. Figuriamoci che l'anno scorso ho comprato io stesso del catrame e le ho sistemate con le mie mani, rischiando anche di beccarmi una multa. Ma sono stanco di vedere la gente che inciampa e cade». Dal Coseca fanno sapere che questi problemi si verificano spesso quando chi butta la spazzatura non sigilla bene gli scarti alimentari nei sacchetti. La pratica, del resto, è indispensabile alla luce del calendario di svuotamento e pulizia dei cassonetti: nel periodo estivo quelli dell'indifferenziata vengono svuotati quotidianamente, mentre quelli che contengono rifiuti differenziati - plastica e vetro, carta e, appunto, rifiuti organici - con una frequenza di soli 2,5 giorni alla settimana. Il lavaggio, invece, è fatto due volte al mese. «Questo calendario - specificano al Coseca - è previsto dal contratto di servizio stipulato col Comune». Sulle procedure per richiedere lo spostamento dei cassonetti, l'azienda chiarisce che non sono immediate. La domanda va inoltrata all'ufficio Ambiente del Comune che convoca Coseca e vigili urbani per un sopralluogo congiunto. Ci sono infatti diversi parametri da tenere in considerazione come, ad esempio, il fatto che i cassonetti devono essere sistemati ad almeno cinque metri dall'incrocio, in posizione tale da permettere le operazioni di svuotamento con il camion e senza intralci alla circolazione. «Nel caso specifico - spiegano dall'azienda - gli operatori hanno già fatto una prima valutazione e, almeno da parte del Coseca, non esistono ostacoli al loro spostamento. Serve però un passaggio con l'ufficio Ambiente». In attesa, però, una buona notizia arriva. Proprio stamani alcuni operatori del Coseca effettueranno una pulizia straordinaria e disinfetteranno i cassonetti di via Marradi. Il primo passo, dopo tre anni di attesa.
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