Gioco
LA TESTIMONIANZA
«L'ho vista galleggiare come un pezzo di plastica»
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SOCCORSI Federica Sassoli ha cercato si salvare la donna 2 MINUTI DI LETTURA
PUNTA ALA. «Stavo prendendo il sole, mi sono alzata e ho visto qualcosa galleggiare a una cinquantina di metri dalla riva. Mi sono avvicinata. Non capivo che cosa fosse. All'inizio sembrava un pezzo di plastica scuro. Poi con un altro bagnante abbiamo guardato meglio e abbiamo capito che si trattava di una persona e ci siamo buttati». Federica Sassoli è appoggiata all'ombra di uno dei bungalow che costeggiano la spiaggia di Roccamare dove ogni anno passa le vacanze. Parla e ripercorre quello che ha appena vissuto. «Sono bastate poche bracciate per raggiungerla - prosegue - ma quando l'abbiamo afferrata secondo me era già morta: non respirava ed era rigida. L'abbiamo presa e trascinata fino a riva. Era pesantissima, in due sembrava quasi di non farcela». Intanto dalla spiaggia è partita la prima telefonata alla centrale del 118. «Un medico che era sulla battigia è arrivato di corsa per provare a fare qualcosa ma era troppo tardi», racconta Federica. Di Lidia Mazzoni, 82 anni, restano le parole delle persone che per anni l'hanno vista passeggiare e nuotare a Roccamare e anche quest'anno da qualche giorno avevano notato il suo ritorno a Punta Ala. «Una signora elegante - dicono - che nonostante l'età teneva alla forma fisica e ogni giorno faceva una nuotata per allenarsi. L'altra giorno però mi ha detto che aveva un forte torcicollo che non le ha dato tregua. Così è andata dal medico che le ha prescritto alcune compresse. Lei le ha prese solo il primo giorno perché erano troppo forti e così ha smesso subito». È toccato all'amica che l'ha ospitata chiamare i tre figli della vittima e annunciare loro la morte della madre, scomparsa per colpa di un malore durante una nuotata. (f.l.)
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