Il Tirreno

Grosseto

IL CASO

Fra tagli e orari ridotti un problema atavico

Enrico Giovannelli

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 CASTIGLIONE.L'assenza di un dottore a Castiglione per le emergenze non è certo una novità, e i residenti lo sanno bene. Bisogna però distinguere bene fra le varie fasi delle emergenze. La guardia medica infatti non c'è più come servizio addirittura dal luglio 2007. E alla Croce Rossa, per il pronto intervento del 118, lo stesso medico non è sempre in servizio: anzi, si può dire che non c'è almeno 3-4 giorni su 7. La guardia turistica invece, ideata proprio per la stagione estiva, prende servizio da inizio giugno a settembre, ma con un orario preciso: 10-14 e 17-23. Insomma, una situazione paradossale per un una cittadina come Castiglione che per almeno due mesi all'anno moltiplica a livello esponenziale le presenze sul territorio, senza però avere la certezza del primo soccorso. La guardia turistica per esempio, nell'ex palazzo comunale, svolge solo un lavoro di routine: medicazioni e ricette. Le lamentele in questi ultimi anni sono aumentate, ma di fatto la situazione è andata peggiorando. Le istituzioni possono poco, strangolate dalla crisi. Può capitare inoltre che la Croce Rossa sia impegnata in un intervento, magari proprio nelle ore in cui è chiusa anche la guardia turistica. E e in quel caso è meglio non sentirsi male, perché l'unica soluzione rimane quella di andare dritti al pronto soccorso di Grosseto.

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