Finanza
Finanziamenti a rischio: Baldi tace
Paola Villani
◗
PLASTICO. Del Parco Centrale contestato Sul Parco Centrale si limita a dire "Parleranno gli atti"
2 MINUTI DI LETTURA
FOLLONICA. «Parleranno gli atti», con poche parole il sindaco Baldi liquida la questione Parco Centrale. Non commenta, non rilascia dichiarazioni: le osservazioni presentate dall'ex sindaco Claudio Saragosa, che lanciano il dubbio su un probabile ritiro dei finanziamenti per il progetto del Parco Centrale, saranno prese in considerazione come tutte le altre che saranno presentate al garante della comunicazione. Claudio Saragosa dopo più di un anno di silenzio si è, anche se velatamente, 'vendicato' contro chi quella poltrona gliel'ha soffiata da sotto il naso: e lo ha fatto parlando proprio del progetto da lui ideato, quello riguardante l'area centrale di Follonica, per il quale la cittadina si è aggiudicata un finanziamento regionale di ben 25 milioni di euro. In poche parole l'ex primo cittadino ha spiegato con un documento di ben 15 pagine come il progetto preliminare da lui creato sia stato ora sostanzialmente cambiato, cambiamento che potrebbe portare ad una difformità con il bando regionale per il quale Follonica si era aggiudicata i finanziamenti. Contestata in primis la strada carrabile che dovrebbe essere costruita al confine tra l'ex ippodromo e l'impianti sportivi, infrastruttura non presente nella bozza originaria. «Non sono convinto che la scelta di realizzare una infrastruttura viaria dentro l'area del parco valorizzi l'idea originaria che ha ottenuto tanto successo», ha dichiarato Saragosa. Ma non solo, altri punti sono stati da lui analizzati e giudicati non congrui all'embrione del progetto. Saragosa spiega che: «La modifica del tracciato della via Massetana e l'inversione delle attuali destinazioni d'uso», va contro il piano strutturale e in più comporta l'abbattimento di alberi insostituibili; poi parla dell'abbattimento totale del muro dell'ex ippodromo: non si cancella la storia di una città secondo l'ex sindaco. E ancora la cancellazione dei parcheggi interrati: va contro i principi generali che hanno ottenuto il finanziamento, così come contestata è l'eliminazione del sovrappasso pedonale che doveva congiungere il parco della Rimembranza con l'area dell'ex ippodromo. Infine «l'attraversamento di una arteria di grande scorrimento di una invariante strutturale (Gora delle Ferriere) è inammissibile in quanto contrasta palesemente con i dettati del Piano Strutturale» e ottavo punto «Il piano particolareggiato, che pur si denomina Parco Centrale, non individua mai le aree che il PIUSS, Parco Centrale, ha individuato». E la Baldi tace: "parleranno gli atti" certo, ma se Follonica perdesse quei finanziamenti? Chi perderebbe non sarebbe la Baldi ma la città intera, che rischierebbe così di poter aver uno slancio verso lo sviluppo futuro senza precedenti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
