Finanza
Banconote false: in manette
Aveva pagato l'ingresso all'Aquapark insieme agli amici
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FOLLONICA. Alla cassa dell'Aquapark avevano pagato con tre banconote da 20 euro falsificate. Nello zaino di uno di loro ce n'erano altre 6. A casa, nuova sorpresa: ne erano spuntate fuori altre 20. Più una da 100 euro, anche questa apparentemente taroccata. Totale: 29 da 20 euro e 1 da 200. È finita con un arresto e cinque denunce l'operazione anticontraffazione condotta dai carabinieri della Tenenza di Follonica e dal radiomobile della Compagnia di Massa Marittima. Nel gruppetto dei denunciati, che hanno parzialmente ammesso le proprie responsabilità, ci sono anche tre minorenni, di 16 e 17 anni. L'arrestato è Gheorghe Scutaru, muratore 21enne, moldavo di nascita e grossetano per residenza: è nel suo zaino che sono state trovate le 6 banconote. Il pm Coniglio aveva chiesto per lui il carcere, il giudice Bilisari aveva disposto un obbligo di dimora in città con divieto di uscire dalle ore notturne. Il patteggiamento (1 anno e 500 euro) e la sospensione della pena hanno poi fatto cadere ogni misura restrittiva disposta in sede di convalida (difesa Mecacci). L'episodio risale al pomeriggio di domenica. La segnalazione era giunta dall'Aquapark: qui un gruppetto di giovani, tutti moldavi, era entrato consegnando in pagamento 3 banconote da 20 euro. I militari - che già nei giorni scorsi avevano avuto notizia che in zona venivano piazzate banconote contraffatte - si erano fatti aiutare dal personale per rintracciare il gruppetto, confusosi tra la folla. La prima perquisizione, quella nello zaino di Scutaru, aveva portato al rinvenimento di altri 6 biglietti fasulli, dello stesso taglio. Così i ragazzi erano finiti tutti in caserma, dove erano stati fotosegnalati e denunciati in concorso: perché la perquisizione nell'abitazione di Grosseto aveva portato al ritrovamento di ulteriori 20 banconote da 20 euro. Poiché uno dei ragazzi, maggiorenne, è residente a Cortona, i carabinieri di quella cittadina avevano effettuato una perquisizione nella sua abitazione, non rinvenendo però nulla. Sono comunque tutti finiti nei guai, anche quel moldavo del gruppetto che era venuto in vacanza in Maremma: dei 16-17enni si occuperà la Procura dei minori, degli altri (un 24enne, un 22enne e un 20enne) quella di Grosseto.
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