Sicurezza
«A Pitigliano non si fa politica, ma soltanto gossip»
Antonello Carrucoli
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PITIGLIANO. Il centro storico Bianchi, capogruppo Sinistra C.I accusa la giunta di litigare e basta
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PITIGLIANO. E' un "j'accuse" a tutto campo quello di Marco Bianchi - capogruppo consiliare Sinistra C.I - che chiama in causa l'amministrazione Seccarecci ed anche parte della minoranza. «Non solo le promesse elettorali non vengono rispettate - dice Bianchi - ma si dà sfogo senza pudore al migliore esempio della peggiore politica tant'è che nel paese non si parla di amministrazione, del futuro di Pitigliano e dei giovani, ma di gossip allo stato puro: liti in giunta, tresche tra pezzi di maggioranza con gruppi di minoranza in cerca di consensi per le prossime elezioni, consiglieri che hanno rapporti di lavoro con l'amministrazione e la sfiducia già rappresentata al sindaco, con la costituzione a metà mandato del gruppo del Pd». «I cittadini - sottolinea - meritavano di più e di meglio rispetto a questo immobilismo, perché non è certo indispensabile, ad esempio, spendere diecimila euro per un piano traffico che creerà disagi alla circolazione, alla sicurezza e danni economici ad alcune attività commerciali, magari a favore di altre. In merito al centro storico l'amministrazione dimostra sensibilità solo quando c'è da dare incarichi o predicare bene sui parcheggi e sul rilancio delle attività commerciali, ma nei fatti non si fa nulla per gli esercenti tant'è che gli amministratori si ingegnano per ritirare una delibera che offriva la possibilità di ottenere quasi 200 mila euro già finalizzati dalla passata amministrazione per i parcheggi». Bianchi passa poi a parlare di sanità: «Il sindaco non perde occasione per vantarsi del progetto di medicina integrata, tuttavia non si capisce perché, omettendo di ricordare che si tratta di sperimentazione, sfugge ad alcune semplici domande, alle quali dovrebbe rispondere con certezza rassicurante: cosa succederà dopo il periodo di prova? Come mai per la medicina tradizionale, che è quella la quale mantiene in vita l'ospedale, non s'impegna parimenti?». «Infine - conclude Bianchi - nell'ultimo consiglio comunale, la maggioranza e le altre minoranze, se ancora esiste questo distinguo, hanno bocciato una mozione in cui chiedevo di riconoscere nello statuto comunale il diritto umano all'acqua come bene pubblico e una modulazione della tariffa, tale da garantire la gratuità di almeno 50 litri per persona al giorno; ma di questo non mi sono stupito, visto che nelle oltre 300 firme raccolte a Pitigliano manca quella del sindaco, degli assessori e, fatta eccezione di due, anche di tutti gli altri consiglieri». «Amministrare un Comune è cosa seria - conclude Bianchi - e se Seccarecci vuole dedicarsi tutti i giorni a fare il sindaco, non è obbligato a farlo; può benissimo occuparsi d'altro».
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