Il Tirreno

Grosseto

In tanti per Bolognini

Elena Canestri
<b>GRAN FOLLA.</b> Al funerale di Bolognini
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GRAN FOLLA. Al funerale di Bolognini

Commosso addio al politico ed insegnante accanto alla figlia il sindaco e l'onorevole Sani

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 MASSA MARITTIMA. Un corteo discreto di facce commosse ha salutato ieri mattina Renato Bolognini. Per alcuni era l'ex insegnante che ha saputo appassionare gli studenti alla letteratura senza rinunciare a confrontarsi e dialogare con loro, per altri era il compagno politico che ha amministrato la città per diciassette anni con impeccabile passione, competenza e integrità, per molti poi era l'amico o il conoscente stimato. Sotto il primo sole caldo di luglio la salma di Bolognini è stata trasportata da piazza XXIV maggio al cimitero di Massa Marittima; ad accompagnarlo la figlia Isabella, la ex moglie Daniela, gli altri familiari, seguiti da tutti quelli per cui la sua scomparsa precoce è stata un sincero dispiacere. Visi in cui si è letto il rispetto per un uomo colto, di un'intelligenza brillante, trasparente e dignitoso nelle idee e nella vita. Tante le voci del corteo che tra la commozione lo hanno ricordato con affetto, simpatia ed ammirazione. Voci diverse come quella dell'ex alunno ormai ingegnere che racconta "è uno degli insegnanti che mi ha insegnato davvero..", e gli assessori i consiglieri di ieri e di oggi rimasti senza parole per la sua scomparsa che dicono "ci sarebbe molto da dire su di lui..". Tra i presenti al corteo, l'Amministrazione Comunale massetana, con il sindaco Lidia Bai, l'onorevole Luca Sani e gli altri compagni di lavoro, ora colleghi della figlia Isabella. Molti lo ricordano accanto a Lombardini da giovane, nella sua fase politica di formazione che lo ha poi portato ad abbracciare le idee del Pci ed avviato alle legislature nelle vesti di sindaco, in un momento in cui il territorio perdeva la sua vocazione mineraria ed assumeva quella turistico culturale. Una signora nel corteo racconta della scelta della figlia di Bolognini di non far allestire la camera ardente nella sala consiliare del paese, per rispettare la riservatezza del padre, uno dei tratti evidenti del suo carattere. La città che gli voleva bene, lo ha salutato così in modo composto e autentico, sotto il sole di luglio.

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