Il Tirreno

Grosseto

Una statua dedicata alla pastorella la cui fede salvò le greggi dalla siccità

Filippo Bardelli
<b>LA STATUA.</b> A Monticello
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LA STATUA. A Monticello

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 MONTICELLO AMIATA. Inaugurata la nuova statua alla sorgente di Val di Prata che, si narra, nacque nella seconda metà del 1700, quando, durante una tremenda siccità, una pastorella vide una bella donna che fece sgorgare l'acqua.  Una grande folla ha salutato l'inaugurazione della nuova statua dedicata alla pastorella che, disperata per le condizioni del proprio gregge, ricevette la strana visita che fece sgorgare il rigagnolo d'acqua, che permise agli animali di abbeverarsi, così la popolazione volle erigere un Santuario e la sorgente d'acqua continua a zampillare.  Il fatto curioso è che l'acqua possiede caratteristiche chimiche particolari, e gli animali, che di solito sono abituali frequentatori delle piccole falde, si tengono lontani da questa sorgente.  La statua della pastorella si aggiunge a quella già dedicata alla Madonna in una piccola grotta.  Alla cerimonia, nella quale è stata scoperta la statua in trachite, modellata dallo scultore Piero Bonacina sulle fattezze della piccola Caterina, erano presenti il vice sindaco di Cinigiano, Franco Cherubini, e il poeta Benedetto Bruni. La manifestazione è stata organizzata dalla Misericordia e dall'associazione degli "Amici del Santuario di Val di Prata".  È stato deciso che, ogni anno, la cerimonia verrà ripetuta.

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