La manifestazione
Un cimitero per micio e fido
◗
CIMITERO DEGLI AFFETTI. Sarà costruito a Principina Terra L'assessore Monaci: «Presentato il progetto, sorgerà a Principina Terra»
3 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Una cuccia per l'eternità. Mici, cani, criceti, pappagallini e tutti gli animali cosiddetti "d'affezione" riposeranno in futuro in un cimitero tutto per loro alle porte del capoluogo maremmano. L'annuncio è dell'assessore all'Ambiente Giuseppe Monaci. Un progetto che piacerà a chi è abituato stringere guinzagli o a guardare la tv con un batuffolo sulle ginocchia che fa le fusa. O magari ha sofferto quanto è rimasto senza il suo peloso, passato a un'altra vita senza poter aver un luogo dove piangerlo. In provincia abbaia e miagola un vero e proprio esercito: quasi 70mila cani e un numero imprecisato di gatti e altri animali. «Il vecchio piano strutturale - spiega l'assessore Monaci - individuava un'area di 2mila metri quadrati da destinare a questo uso a ridosso del cimitero di Sterpeto, ma la scelta ci è sembrata poco appropriata. Se è vero che l'idea di un cimitero per animali è bella, quel posto non ha né la capienza giusta, né la collocazione giusta, così vicino a dove riposano i defunti. E poi serviva innanzitutto trovare un posto dove realizzare un canile comunale». La nuova collocazione individuata dall'assessorato all'ambiente è a Principina Terra, e non in un posto qualunque, ma in quello in cui nel novembre 2006, nel giro di tre giorni, furono abbattuti 11mila germani. Appartenevano all'allevamento di Paolo Baccetti e si credeva erroneamente che fossero malati di aviaria. «È un luogo simbolo - spiega l'assessore Monaci - e mi piace l'idea di recuperarlo per costruire qualcosa che aiuti gli animali». L'area è grande due ettari, destinati in parte al nuovo canile comunale che affiancherà lo Zooservice, struttura privata convenzionata. In parte vi si ricaverà invece un cimitero per animali d'affezione. Quest'ultimo può essere realizzato grazie all'iniziativa della Regione Toscana che, nell'aprile del 2008, è stata una delle prime Regioni in Italia a permettere di costruire cimiteri per animali d'affezione, sia privati che pubblici. Firenze non ha emanato una legge vera e propria, ma ha dato alle Asl indicazioni e linee guida per la realizzare questo tipo di strutture. Tra i cimiteri già esistenti, c'è quello dei Cipressini non lontano da Firenze, mentre altri Comuni, come quello di San Miniato, si sono dotati di un regolamento ad hoc. Tra i criteri dettati dalla direzione generale Diritto alla salute c'è l'obbligo, per i cimiteri, di sorgere in zone isolate rispetto alle abitazioni e di avere aree separate per animali di taglia piccola e per quelli di taglia grande. Lo spazio, inoltre, deve essere diviso in zone per l'interramento e in altre provviste di loculi. Gli animali possono essere disseppelliti dopo cinque anni se di taglia piccola e media, e dopo dieci anni se di taglia grande. «Il progetto del cimitero per animali - conclude l'assessore Monaci - è già stato presentato all'ufficio Urbanistica e farà parte della futura pianificazione urbanistica del Comune».I tempi non saranno brevi ma, presto o tardi, anche i piccoli cittadini maremmani a quattro zampe avranno la loro meritata lapide dove padroni e padroncini potranno piangerli e ricordarli. Francesca Ferri
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
