Sicurezza
«Slancio al turismo dell'Argentario»
Il sindaco Cerulli fiducioso nell'aumento di presenze legate all'evento
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PORTO ERCOLE. A fare gli onori di casa, ieri a Porto Ercole, c'era lui: il sindaco Arturo Cerulli. Che ha condiviso l'emozione di veder sbarcare sul molo la teca con i resti di Caravaggio, che quattrocento anni fa morì proprio a Porto Ercole. «Quando a maggio ricevetti il professor Vinceti - racconta - ne fui subito entusiasta». Con un filo di ironia ricorda che la data scelta per l'arrivo delle ossa a Porto Ercole, coincide curiosamente con la data dell'arrivo in terra argentarina del Caravaggio. «Un motivo in più per festeggiare questo evento - dice - che dà lustro a Porto Ercole e a tutto l'Argentario». Ora, il sindaco Cerulli dovrà dare anche una casa alle ossa del pittore. Ieri è stata una giornata di festa. Di quelle che difficilmente si scorderanno a Porto Ercole. Con il sindaco Cerulli c'erano il presidente del consiglio provinciale Martini, il vicesindaco di Ravenna e il sindaco di Caravaggio, il questore Laratta c'era il vicesindaco di Roma Cutrufo che ha proposto una mostra di Caravaggio a Porto Ercole. «Per noi ora si apre una stagione all'Argentario che è dedicata a Caravaggio con l'arrivo del San Giovannino - dice - e che con le altre iniziative dà uno smalto culturale alla nostra zona, che non è più soltanto vista come un bel posto dove andare al mare, ma anche dove partecipare a grandi eventi». G.C.
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